Danza — 02/01/2019 12:36

“Family Journey”: Se in viaggio la famiglia esplode

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RUMOR(S)CENA  – CATANIA – Ci sono due elementi che caratterizzano fortemente “Family Journey”, la coreografia firmata dallo slovacco Anton Lachky e dalla francese Eleonore Valere, realizzata dalla compagnia ceca Dot 504: la potenza fisica della danza e la forza della resa teatrale. I danzatori Anna Karenina Lambrechts, Pavel Masek, Angel Duran Muntada, Iolulia Zachaeaki (quest’ultima special guest), nel presentarsi non esitano a dichiarare in modo programmatico che «rendere labili i confini tra teatro, performance e danza è fra le caratteristiche di tutte le loro creazioni». Di cosa si tratta? Di una famiglia come tante, come ce ne sono in ogni parte del mondo, che mette in scena le sue abitudini, i suoi tic, le bizzarrie e le manie dei suoi componenti (il cibo, lo yoga, il sesso, le connessioni universali). Una famiglia che parte in viaggio e mette in gioco le reciproche relazioni, le passioni, le ossessioni e lo fa ridendo e, subito dopo, litigando ferocemente per poi fare pace. La famiglia – sembra dire lo spettacolo – è certo ancora il luogo della protezione, dell’intimità e dell’affettività più piena e profonda, ma è anche, e sempre di più, il luogo asfittico della nevrosi, della menzogna necessaria, in cui nasce e da cui si dipana ogni infezione psichica e culturale: feticcio millenario e luogo di autenticità, salvezza e condanna insieme. La danza che scaturisce da questa visione è molto potente e possiede energica fisica, ma non basta definire il lavoro che si vede in scena: la tessitura corografica sembra essere diretta drammaturgicamente da una mente nevrotica; copre la follia del quotidiano e poi la svela ridendoci su sguaiatamente. Procede per strappi violenti e risate, per crolli di tensione e riprese mimetiche, battute teatrali e voli di danza che non ti aspetti più in quel dato segmento.

crediti foto di Petr Otta

Visto a Catania Scenario Pubblico, il 15 dicembre 2018.

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