Danza — 29/12/2022 at 14:19

Lo Schiaccianoci della Russian Classical Ballet

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RUMOR(S)CENA – BOLOGNA – Il Teatro Duse di Bologna ha augurato al suo pubblico buon  Natale con la magica atmosfera del balletto Lo Schiaccianoci, rappresentato dalla compagnia Russian Classical Ballet, composta da un cast di stelle del balletto provenienti dalle più prestigiose scuole coreografiche russe, sotto la direzione artistica di Evgeniya Bespalova che ha curato anche i costumi. La fiaba ‘Lo schiaccianoci e il re dei topi’, del tedesco E.T.A. Hoffmann, coreografata da Marius Petipa, che si rifà  anche al Racconto dello Schiaccianoci di Alexandre Dumas padre, adattamento più poetico della storia di Hoffmann, è un trionfo di fantasia e romanticismo esaltato dalle note immortali di P.I. Tchaikovsky. La vicenda è ambientata nella Germania del primo Ottocento la notte Natale. Attorno al grande albero addobbato, Clara, il fratello Fritz e loro amici partecipano ad una festa da ballo, quando arriva Drosselmeyer, zio di Clara, con doni per tutti i piccoli invitati e si cimenta in alcuni giochi di prestigio.

A Clara lo zio regala uno schiaccianoci a forma di soldatino. Al termine del ballo, la bambina, sola, si addormenta e inizia un sogno popolato da giocattoli giganti e da un esercito di topi che cerca di rubarle lo Schiaccianoci. Durante la battaglia il giocattolo si anima e combatte al fianco di Clara e sconfigge il Re dei Topi. Quando questi muore lo Schiaccianoci diventa un principe, che conduce Clara in una meravigliosa foresta innevata, poi nel Regno dei Dolci, dove la Fata Confetto e tutta la corte accolgono Clara con una festa di danze. Tra queste danze spicca in modo particolare il pas de deux della Fata Confetto con il Principe, eseguito con la prevista precisione ed eleganza,  a seguito del quale  tutti gli abitanti di quel posto fantastico si esibiscono in un  divertissement, forse il più conosciuto tra quelli dei balletti di  Ciajkoskij, una serie di pas de deux fantasiosi e ricchi di virtuosismi perfettamente eseguiti: la danza spagnola, un omaggio al Cioccolato, segue il Caffè con la danza araba, quindi il Tè con la danza cinese, poi la danza degli zufoli e infine la danza russa Trepak nella quale danzano dei bastoncini di zucchero.

Un soffio aromatico di esotismo che, in un’era totalmente immersa nel consumismo, riporta ad un tempo quasi indefinito in cui il periodo di Natale era uno dei più attesi anche perché grandi e piccini avevano modo di poter gustare delizie, quasi lussi, non alla portata di tutti durante il resto dell’anno.  Una storia che attira il pubblico, più e meno adulto, che è stato trasportato, con questo classico augurio fiabesco, nel regno della fantasia grazie alle melodie di Ciajkoskij, dalla iniziale Ouverture, allo splendido Valzer dei fiocchi di neve che chiude il primo atto fino a culminare nel celeberrimo Valzer dei fiori che segna la fine di questo viaggio onirico. La quasi scontata precisione tecnica degli interpreti ha creato un perfetto connubio con la leggerezza del tema e ha immerso il pubblico in una serata di grazia ed eleganza.

Visto il 20 Dicembre 2022 al Teatro Duse, Bologna

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