Danza — 27/07/2017 21:06

I Sette vizi capitali alla maniera di Olivier Dubois

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BOLZANO – 7 x Rien (Sette per Niente) ovvero come suddividere i sette peccati capitali accumulati sulla scena come fossero tanti cuscini fra tre bravi interpreti, un mega materasso gonfiabile color argento, e tanta carta alluminio. Per Olivier Dubois, provocatore ed irriverente coreografo, succeduto a Carolyn Carlson alla direzione del Centro coreografico Nazionale di Roubaix, e già noto al pubblico del rinomato Festival Bolzano Danza, nulla di così complicato, anzi consigliato persino a i bimbi (sopra gli otto anni). In proiezioni filmate si succedono, prima sul materasso che governa la scena e poi sui corpi dei danzatori di bianco vestiti (!). dall’Accidia all’Avarizia e poi la Lussuria e l’Invidia fino ad arrivare all’Ira, alla Superbia ed alla Gola; quest’ultima rappresentata da una goduriosa e vigorosa scorpacciata di zucchero filato davanti ad un microfono a stelo, con tanto di schiocchi della lingua ammiccanti e furbeschi (e i bimbi in sala che reclamano la loro porzione).

 

foto di Andrea Macchi

Mentre l’Ira fa il suo ingresso con una danza kung-fu, aggressiva, senza fiato, giustappunto inghiottita dalla scena-materasso. Nulla di allarmante se sulle melodie rock di Billy Idol sopraggiunge la Lussuria, d’argento vestita e taccata a spillo, ammiccante e spavalda, ancheggiante ed invitante, incoronata e con un mantello alluminio confezionato per l’occasione, per poi raccontarsi nel Vangelo secondo Christine (Corday) senza dire nulla. Il male non entra in questa performance luccicante e stroboscopisca di 45 minuti, Dubois non è per nulla interessato all’aspetto morale né al credo religioso, come lui stesso sottolinea: «Mi interessa piuttosto la nozione di libero arbitrio. Il peccato non è più capitale, nè mortale se si resta saggi. Vorrei che i ragazzi comprendessero il concetto di tentazione, i suoi ingranaggi, i turbamenti causati da questi peccati che ci imprigionano e ci fanno perdere il nostro libero arbitrio. Diventare il proprio Dio riconoscendo in qualche modo il proprio diavolo … tutto ciò con molto umorismo!».

foto di Andrea Macchia

 

 

In effetti il pubblico molto divertito assiste alle evoluzioni hip-hop della Superbia, ogni tanto disturbata dal materasso che vomita il suo nome e che viene assalita dall’Ira e dall’Invidia in veste di sovrani, colonna sonora roboante, domopak a fiumi: tutti fagocitati ed inghiottiti dall’Accidia ( rappresentata sempre dal gonfiabile), ben presto risorti e sorridenti tra glitter (colore argento), teste coronate e mantelli. “Noi no, noi no, noi no” pensiamo mentre applaudiamo ci alziamo e finalmente cediamo, sì, all’invito di assaporare lo zucchero filato color rosa che ci viene offerto all’uscita.

 

7 x Rien

Ballet Du Nord – CCN

26 luglio – Prima assoluta Festival Bolzano Danza 2017

creazione Olivier Dùbois

arrangiamenti musicali François Caffenne

interpreti Camerone Bida, Christine Corday, Sophie Libre

produzione Ballet du Nord Centre Coréographique National Roubaix Hauts-de-France

in coproduzione con Bolzano Danza

ed in collaborazione con Civitanova Danza & AMAT e ATER Associazione Teatrale Emilia Romagna

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