Festival(s) — 27/05/2013 06:46

E’ Primavera dei Teatri a Castrovillari dove vanno in scena I nuovi linguaggi della scena contemporanea

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Primavera dei Teatri 2mila13

nuovi linguaggi della scena contemporanea

 Castrovillari

28 maggio – 2 giugno 2013

XIVedizione

 

 Un progetto di Scena Verticale

 

 

Il festival rinnova la propria volontà di tener fede alla vocazione esplorativa nei confronti degli artisti emergenti, rivolgendo il proprio sguardo alla nuova drammaturgia e provando a intercettare anche i più piccoli e periferici segnali vitali sparsi nella penisola. Un’edizione che prosegue le linee guida del festival, riflettendo sulla società contemporanea, registrando idee e interrogativi estetici. Numerose le prime nazionali che Primavera dei Teatri  propone quest’anno nella sua programmazione. Fortebraccio Teatro presenta Noosfera Museum, di e con Roberto Latini. Uno spettacolo che racconta il disagio dell’attesa di un futuro che si è dimesso dalle nostre aspirazioni. Un approdo possibile all’isola di una scena in cui sono già trascorsi tutti i giorni felici.

Teatro dell’Argine mette in scena Un bès. Antonio Ligabue di Mario Perrotta. Una riflessione sulla solitudine dell’uomo Ligabue, sulla lacerazione di un’anima consapevole di essere un rifiuto della società e al contempo un artista. Interno 5 propone Mangiare e bere. Letame e Morte, scritto e diretto da Davide Iodice. Un lavoro sui bisogni essenziali, sull’istinto, sulla nostra animalità. Un poemetto fisico, in cui l’animale rivela l’umano e le sue mancanze. Giancarlo Bloise presenta Cucinar ramingo – In capo al mondo, un vero e proprio inno all’arte della cucina per un piatto gustoso da servire a spettatori di ogni tipo.

La Compagnia Fibre Parallele ritorna al festival con l’anteprima nazionale Lo splendore dei supplizi di e con Licia Lanera e Riccardo Spagnulo. Lo spettacolo, che debutterà all’interno del “Festival delle Colline Torinesi,” mette in evidenza, attraverso quattro esempi di supplizi esemplari, come i castighi siano scomparsi dalla sfera pubblica per rifugiarsi in quella privata.

Recenti dal debutto gli spettacoli di due giovani compagnie che ritornano a Castrovillari La Compagnia MusellaMazzarelli mette in scena La Società, una commedia in tre atti che svela il volto infido di un nemico intimo e invisibile, quel seme della discordia che si nasconde in ogni tentativo di società e prima ancora in ogni uomo. La compagnia Berardi Casolari propone In fondo agli occhi, un affresco del contemporaneo in quello che è uno degli ultimi luoghi d’incontro, il bar di provincia, palcoscenico ideale attraverso cui raccontare i propri sogni e le proprie malattie.

Teatro di Dioniso presenta Lo stupro di Lucrezia di William Shakespeare diretto da Valter Malosti. Due giovani attori che, attraverso un lavoro fisico e verbale violento e estenuante, danno vita a un’illuminante analisi dei meccanismi che generano le violenze e le sopraffazioni nei confronti delle donne. Scena Verticale con Morir si giovane e in andropausa di Dario De Luca e Giuseppe Vincenzi, mette in scena un progetto di teatro-canzone che con musica, parole e una sana e feroce (auto)ironia si occupa di precarietà e lavoro, evidenziando bisogni e desideri della generazione dei trenta-quarantenni.

Completano il programma compagnie di recentissima formazione ma con un’identità e una poetica già ben definite. I Maniaci d’amore presentano Il nostro amore schifo, un’indagine dissacrante, dalla comicità corrosiva, sul sentimento intricato della gioventù, sezionato e fatto a pezzi da due figli del nostro tempo, ingenui e spietati. Gli Idiot Savant raccontano con Shitz, dal testo di Hanock Levine per la regia di Filippo Renda, la storia di una famiglia ebrea dei nostri giorni: un padre, e una madre non desiderano altro che far sposare la figlia, ma il tanto agognato matrimonio trascinerà la famiglia da un’illusoria “meritata” felicità, agli abissi dello sconforto. La Compagnia degli Scarti mette in scena Big biggi One Man Show, un lavoro che, in barba ai soliti spettacoli buonisti e zuccherosi, decide di concedere il palco a un “anti one man show”, apparentemente insignificante, straordinariamente demenziale e assolutamente esilarante. Vodisca Teatro presenta Lenuccia. Una partigiana del sud. La storia dello straordinario coraggio di una donna, durante le 4 giornate di Napoli. Per non dimenticare, per non accettare con rassegnazione i soprusi e le ingiustizie.

Ad arricchire la quattordicesima edizione di Primavera dei Teatri, le due performance musicali di Gianfranco De Franco, Tunnel e Volo inferno, e le installazioni a cura di La Sartoria – situazione off.

Anche quest’anno il festival conferma la sua vocazione formativa proponendo due workshop: Il verso shakespeariano a cura di Valter Malosti, dedicato alla poesia del grande drammaturgo inglese e Learning by heart #2 a cura di Claudia Zicari, cantiere didattico di arte visiva.

 

 

Programma

martedì 28 maggio

 

ore 20.30 Teatro Sybaris

Teatro di dioniso

Lo stupro di Lucrezia 

di William Shakespeare adattamento e regia Valter Malosti

 

 

 

Dopo Venere e Adone Valter Malosti torna a confrontarsi con Shakespeare mettendo in scena uno dei più alti esempi di meditazione sulle conseguenze dello stupro. Due giovani attori, attraverso un lavoro fisico e verbale estenuante, danno vita ad un’illuminante e più che mai attuale analisi dei meccanismi che generano le violenze e le sopraffazioni nei confronti delle donne. Spettacolo con scene di nudo, consigliato a un pubblico adulto

 

ore 22.00 Castello Aragonese

Maniaci d’amore

Il nostro amore schifo 

di e con Luciana Maniaci e Francesco D’Amore regia Roberto Tarasco

 

 

 

Un’indagine dissacrante sul sentimento intricato della gioventù, sezionato e fatto a pezzi da due figli del nostro tempo, ingenui e spietati. Una storia di non-amore durata decenni e condensata nel giro di un’ora, tra apici sublimi e biechi deragliamenti, nel tentativo di comporre la guida illustrata della prima esperienza sentimentale, rito di passaggio obbligato prima della tiepidezza dell’età adulta.

 

 

mercoledì 29 maggio

ore 19.00 Sala 14

Vodisca Teatro

Lenuccia. Una partigiana del Sud 

regia Aniello Mallardo con Maddalena Stornaiuolo e Luigi Credendino

 

 

 

La storia di Maddalena Cerasuolo ovvero Lenuccia che partecipò alle quattro giornate di Napoli contro l’occupazione nazista. Grazie al suo coraggio e al suo carisma, Lenuccia diventa l’emblema della forza di disperazione di tutti i napoletani ribelli, di tutte le donne che hanno impugnato le armi per difendere i propri figli.

 

ore 20.30 Teatro Sybaris

Compagnia Berardi Casolari

In fondo agli occhi

di Gianfranco Berardi e Gabriella Casolari regia César Brie

 

 

 

Da San Remo a Reggio Calabria un viaggio per vari “bar Italia” ad ascoltare storie in cui la realtà supera di gran lunga la fantasia e in cui tragico e comico si mescolano in un intreccio straordinario. Un affresco del contemporaneo in quello che è uno degli ultimi luoghi d’incontro, il bar di provincia, palcoscenico ideale attraverso cui raccontare il proprio tempo, i propri sogni e le proprie malattie.

 

ore 22.00 Castello Aragonese

Idiot savant

Shitz Pane amore e salame 

da Hanock Levine regia Filippo Renda

 

 

La storia di una famiglia ebrea di epoca contemporanea. Un padre e una madre che non desiderano altro, per la propria realizzazione, che far sposare la figlia. Ma dopo il tanto agognato matrimonio un turbine di avvenimenti trascinerà sardonicamente la famiglia da un’illusoria “meritata” felicità agli abissi dello sconforto.

giovedì 30 maggio

ore 20.30 Teatro Sybaris

Teatro dell’Argine / Mario Perrotta

Un bès. Antonio Ligabue

prima nazionale

di e con Mario Perrotta

 

 

Primo di tre movimenti che ruotano intorno alla figura di Antonio Ligabue e al suo rapporto con i luoghi che segnarono la sua esistenza e la sua creazione artistica. Una riflessione sulla solitudine dell’uomo Ligabue, sul suo stare al margine, anzi, oltre il confine. Sulla lacerazione di un’anima consapevole di essere un rifiuto della società e al contempo un artista.

 

 

ore 22.15 Castello Aragonese

Fortebraccio Teatro

Noosfera Museum

prima nazionale

di e con Roberto Latini

 

Un approdo possibile all’isola di una scena in cui sono già trascorsi tutti i giorni felici. Dove le battaglie per la resistenza teatrale hanno sospeso la riflessione scenica intorno al contemporaneo. Terzo movimento del programma Noosfera, Museum prosegue la riflessione sul fare teatro oggi raccontando il disagio dell’attesa di un futuro che si è dimesso dalle nostre aspirazioni.

 

venerdì 31 maggio

ore 19.00 Sala 14

Giancarlo Bloise

Cucinar Ramingo – In capo al mondo

prima nazionale

Proiezione musicale di Teatro cucina itinerante

di e con Giancarlo Bloise

 

 

 

Un vero e proprio inno all’arte della cucina, al saper fare con le mani e al lavoro artigianale. La precisione della preparazione gastronomica unita all’esotismo della favola, per un piatto gustoso da servire a spettatori di ogni tipo.

 

ore 20.30 Teatro Sybaris

Teatro stabile delle Marche / compagnia Musella Mazzarelli

La Società Tre atti di umana commedia 

scritto e diretto da Lino Musella e Paolo Mazzarelli

 

 

 

Quattro personaggi si trovano a dover gestire un locale lasciato loro in eredità. L’amicizia e il sogno di una gestione condivisa non basteranno però ad evitare che la società finisca nel peggiore dei modi. Uno spettacolo che svela il volto infido e beffardo di un nemico intimo e invisibile, quel seme della discordia che si nasconde in ogni tentativo di società e prima ancora in ognuno di noi.

ore 22.15 Sala 14

Interno 5

Mangiare e Bere. Letame e Morte

prima nazionale

di Davide Iodice con Alessandra Fabbri

 

 

Un lavoro di teatro e danza per una danzatrice sola che costruisce sul palcoscenico un mondo intero. Un mondo animale, inteso nel suo significato più stretto, di bestia, e nel suo senso totale, di essere vivente. Uno spettacolo sui bisogni essenziali, sull’istinto, sulla nostra animalità. Un poemetto fisico, in cui l’animale rivela l’umano e le sue mancanze.

 

 

sabato 1 giugno

ore 18.30 Sala 14

Compagnia degli Scarti

Big Biggi One Man Show 

regia Enrico Casale drammaturgia Simone Biggi

 

 

Chi l’ha detto che il protagonista di un one man show dev’essere affascinante, simpatico e spigliato? E se in barba ai soliti spettacoli buonisti e zuccherosi si decidesse di concedere il palco ad un “anti one man show”, apparentemente insignificante, straordinariamente demenziale e assolutamente esilarante? Una provocazione irriverente e spietata, un progetto coraggioso ed estremo.

 

ore 20.00 Teatro Sybaris

Fibre Parallele / Festival delle Colline torinesi

Lo splendore dei supplizi

anteprima nazionale

di e con Licia Lanera e Riccardo Spagnulo

 

 

Quattro figure tipo della società contemporanea. Quattro esempi di supplizi esemplari per mettere in evidenza come i castighi siano scomparsi dalla sfera pubblica per rifugiarsi in quella privata e come ognuno di noi, in nome della ricerca ossessiva della verità, sia pronto a giudicare e a sacrificare il proprio vicino di casa diventando spettatore del suo supplizio.

 

ore 22.30 Castello Aragonese

Scena verticale

Morir sì giovane e in andropausa 

di Dario De Luca e Giuseppe Vincenzi

 

Un progetto di teatro-canzone che si occupa di precarietà e lavoro, quello che non c’è; di illusioni e disillusioni politiche; di fobie che accompagnano il nostro vivere quotidiano; evidenzia bisogni e desideri di una generazione, quella dei trenta-quarantenni, lasciati in mutande da una società gerontocratica e senza futuro. Con la musica, le parole e una sana e feroce (auto)ironia.

 

 

EVENTI PERFORMATIVI

 

giovedì 30 maggio – ore 17.00 e ore 18.30 | Castello Aragonese

Tunnel (30’) ingresso ogni 15 minuti in gruppi di 10 spettatori

a cura di Gianfranco De Franco fuori abbonamento prenotazione obbligatoria

 

Il Castello Aragonese di Castrovillari, antico e misterioso, sembra ancora rievocare più di cinquecento anni di torture e di dolore, di sangue e di sofferenze. Tunnel vuole “segnare” a livello sonoro il “percorso” delle tante anime rinchiuse, alcune mai trovate, che gridano ancora con forza il loro orrendo destino.

 

domenica 2 giugno – ore 05.00 del mattino | Castello Aragonese

Volo Infermo (60’) fuori abbonamento prenotazione obbligatoria

di e con Gianfranco De Franco e con Ilaria Montenegro

Il percorso all’interno del Castello Aragonese si conclude con il concerto “Volo Infermo” che segnerà l’alba di un nuovo giorno o di una nuova “libertà”, in cima alla cosiddetta “Torre Infame”.

 

domenica 2 giugno – dalle ore 20.00 | Centro Storico

Festa di chiusura ingresso gratuito

Performance, interventi artistici, installazioni a cura di La Sartoria – situazione off

 

 

LABORATORI

 

28 maggio – 1 giugno | Protoconvento

Laboratorio sul verso Shakespeariano

a cura di Valter Malosti

 

Tenteremo di stare a tempo con la lingua dell’originale, cercando di prendere il testo alla lettera. La poesia di Shakespeare è sempre concreta, e quando si riesce a dare un corpo a questa concretezza improvvisamente il fiume delle parole scorre impetuoso e limpido. Non si deve pensare di recitare la grandezza letteraria e poetica di questa lingua ma collegarsi alla vita interiore, alla “persona”. Se dire i versi diviene decorazione esteriore, ci si ritrova nella convenzionalità e nell’artificio. La ricerca sarà orientata a una naturalezza secca ma condotta attraverso una ricerca ritmica. Una sfida fisica e carnale alla quale è invitato chi vorrà far parte del laboratorio.

 

22 – 28 maggio | Castello Aragonese

Learning by heart #2

Cantiere didattico di arte visiva a cura di Claudia Zicari

 

Learning by heart ovvero imparare a memoria, mentre nella traduzione letteraria è imparare con il cuore. Il cantiere si pone come momento di approfondimento intimo e collettivo attraverso un esercizio di memoria. Lo scopo è realizzare un archivio dinamico del sapere, facendosi testimoni attivi di un bagaglio culturale nel quale riconoscersi. L’esito del cantiere sarà presentato al pubblico dal 30 maggio al 2 giugno.

 

DOPOFESTIVAL

 

28 maggio – 2 giugno | Centro Storico

La Sartoria – situazione off

Musica, eventi performativi, gastronomia, convivialità nei vicoli della Civita.

 

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