Danza — 26/10/2021 at 10:36

Biancaneve e i sette nani, secondo l’Accademia Ucraina di Balletto

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RUMOR(S)CENA – MILANO – Tutti conoscono la celebre favola dei Fratelli Grimm “Biancaneve e i sette nani”, soprattutto per la versione che Walt Disney ne diede in uno dei suoi più grandi film di animazione nel quale trionfa la storia di amore e amicizia della protagonista Biancaneve che conquista il cuore dei sette nani, sconfiggendo l’odio e l’invidia della regina malvagia. Difficile invece, al contrario di “Cenerentola”, della quale esistono diverse versioni danzate, vedere la storia in forma di balletto. Questa preziosa occasione, adatta sia per grandi che per “piccini”, è stata presentata dall’Accademia Ucraina del Balletto di Milano diretta da Caterina Calvino Prina, che ha messo in scena al Teatro degli Arcimboldi allievi dell’Accademia e ballerini professionisti, in un curatissimo spettacolo ricco di costumi, scenografie e colori durante il quale il pubblico ha avuto modo di assistere dal vivo, come in un sogno ad occhi aperti, una storia che fa parte del nostro patrimonio “infantile”.

Realizzato per la prima volta in questa versione al teatro dell’Opera di Kiev nel 1975, lo spettacolo è una produzione che è sempre presente nelle stagioni dei teatri dell’est, ma che in Italia come anche nel resto d’Europa, è poco conosciuto e rappresentato. L’Accademia Ucraina di Balletto, unica in Italia a detenere i diritti originali, aveva già messo in scena per la prima volta in Italia lo spettacolo, nella stagione 2016/17 sempre al Teatro Arcimboldi dove è stato rappresentato nuovamente in questi giorni.

Una fiaba di cui tutti avevamo forse di nuovo bisogno dopo un periodo così difficile, nel quale lo spettatore viene proiettato nella magia di una storia con la quale siamo tutti cresciuti e cresceranno anche i bambini di questa nuova generazione.

La coreografia, creata da Genrich Maiorov su musiche di Bogdan Pavlosky, pur mettendo in evidenza i ruoli principali di Biancaneve e il principe interpretati impeccabilmente con grande tecnica e d espressività dai primi ballerini del Teatro dell’Opera della Moldavia Tatiana e Nicolai Nazarchevici, nonché quello della regina malvagia che nei due cast ha visto in scena due diverse danzatrici ovvero Emma Boccaletti e Sara Cianfrone, è in realtà uno spettacolo fortemente corale. Ad essere protagonisti sono in realtà tutti i personaggi che vediamo entrare in scena di volta in volta, ovvero gli animali del bosco che accompagnano e sostengono Biancaneve nel corso della sua avventura. Ad interpretarli tutti gli allievi dell’Accademia Ucraina

Dalle più piccole ballerine nel ruolo delle “api”, a quelle più grandicelle nei panni dei “pipistrelli” che accompagno sempre la regina cattiva, fino ad arrivare alle allieve più esperte del settimo e ottavo anno nelle vesti di “conigli”, “volpi” e “cerbiatti” amici fidati di Biancaneve. Tutte in sincronia e perfettamente immedesimate nel loro ruolo. In tempi di Internet, di giochi virtuali e di attaccamento delle nuove generazioni a smartphone e tablet, non è poca cosa vederli ritrovare la gioia di una danza “d’altri tempi”. Non potevano di certo mancare valzer e danze di corte dai costumi in stile “Degas” dai colori pastello, per immergere il pubblico nell’atmosfera romantica che alla fine, grazie al bacio del Principe che libererà Biancaneve dal sortilegio della mela avvelenata, farà trionfare l’Amore e il Bene sul Male.

La coreografia è stata anche una occasione per mettere in evidenza anche un gruppo di giovani talenti maschili, nel ruolo buffo ma nello stesso tempo non privo di difficoltà tecniche con grandi salti, capriole e acrobazie nonché difficili passi di danza “di carattere” della tradizione russa, dei “Sette nani”. Ad interpretrali con ironia e convinzione, erano Emanuel Alleva, Elia Colombo, Roberto Gadaldi, Samuele Mazza, Luca Pelaia, Roberto Piatto, Enrico Tognini, mentre il ruolo del guardacaccia era di Lorenzo Dallera. Tecnica, virtuosismi, cambi di scena e tanti applausi finali per la gioia e il divertimento di grandi e piccini.

Visto al Teatro Arcimboldi di Milano il 24 ottobre 2021

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