Festival(s) — 25/10/2011 13:31

Il Festival Era di Pontedera cerca la sua “strada” da percorrere

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Il Festival Teatro Era di Pontedera animerà la città toscana per tutto il mese di novembre, ma non è solo l’occasione per andare a teatro dove assistere a spettacoli di compagnie italiane e straniere, come nella miglior tradizione. Il programma curato da Roberto Bacci, direttore artistico della Fondazione Pontedera Teatro, offre anche la possibilità di confrontarsi con incontri di filosofia e cultura, portare il teatro nelle strade, conoscere il lavoro di grandi maestri di teatro e delle giovani generazioni. Un insieme di proposte capaci di dare nutrimento alle tante domande su “che cosa siamo e dove stiamo andando”.

Teatri che raccontano storie di uomini vivi e storie di personaggi esemplari. Una lunga pausa dall’automatismo del quotidiano per poter lavorare con il pensiero e l’emozione, nel silenzio assordante lungo il nostro cammino”. È l’auspicio che Roberto Banci si è dato per l’edizione del festival 2011. E lo fa invitando Virgilio Sieni, Federico Tiezzi, Cantieri teatrali Koreja, Oskaras Korsunovas, e il ritorno in Italia, dopo la prima nazionale a Contemporanea di Prato, di Eugenio Barba con il suo Odin Teatret in La vita cronica.

Antonio Chelli presidente della Fondazione Pontedera Teatro scrive: “ Il teatro è lo specchio dei nostri sogni, delle nostre speranze, delle nostre idee ma anche delle nostre angosce e delle nostre solitudini. Il mondo che sta drasticamente cambiando, alterando vecchi e consolidati equilibri e suggerendone di nuovi e più arditi per l’essere umano, sollecita nuove ricerche ma anche revisioni su quanto fatto nel passato. Da sempre Pontedera e la fondazione che organizza il festival, sono state un punto di riferimento artistico internazionale, per tutti coloro che si incamminano su questa strada”. Dopo un prologo avvenuto la scorsa settimana (la lectio magistralis di Peter Stein curata da Federico Tiezzi con la moderazione di Gianfranco Capitta, lo spettacolo di strada Lisboa con la regia di Anna Stigsgaard), da giovedì 27 a domenica 30 ottobre, Virgilio Sieni presenta Due lupi, con Luisa e Silvia Pasello, liberamente tratto da Il grande quaderno di Agota Kristof, prima parte della Trilogia della città di K. Regia, coreografia e spazio Virgilio Sieni. Una produzione Fondazione Pontedera Teatro, Virgilio Sieni. Una produzione Fondazione Pontedera Teatro

Le quattro scene dello spettacolo sono ispirate al racconto di Agota Kristof Il grande quaderno, prima parte della Trilogia della città di K. Affiora una fiaba fatta di esercizi sulla pelle, nel cuore tenebroso della guerra. Si tratta di un grumo di azioni curate insieme all’emissione della voce, sempre all’unisono; questa, a sua volta, è accompagnata dalla similarità di un gesto che, in una forma dislessica, si perde nell’universo fiabesco, tra lentezza e sospensioni, attese e presagi.

 

 

(immagini di Francesca Fravolini)

 

 

 

 

 

 

Da venerdì 28 ottobre a domenica 30 ottobre il Teatro Laboratorio Toscana, Tavola di orientamento 1/ in Büchner, Berg, Verso Woyzeck. Da Woyzeck di Georg Büchner e da Wozzeck di Alban Berg

a cura di Federico Tiezzi. Con Maria Blandolino, Marco Brinzi, Matias Endrek, Simone Faloppa, Renzo Guddemi, Andrea Luini, Liyu Jin, Mauro Racanati, Daniele Sala, Rosa Sarti, Nicolò Todeschini, Anahi Traversi.

Federico Tiezzi ha aperto la fase successiva alla scuola di recitazione che per tre anni ha tenuto a Prato, durante gli anni di direzione del Teatro Metastasio. Il corso di specializzazione, intitolato al Le vie dei Canti di Bruce Chatwin è stato dedicato all’approfondimento della relazione tra musica, canto e recitazione. L’ultima fase è costituita dal Woyzeck di Georg Büchner: racconto che, agli inizi del Novecento, ha trovato voce musicale nel Wozzeck di Alban Berg.

 

Sabato 29 ottobre Luigi Lombardo Vallauri in Spiritelli o Algoritmi?

Un esercizio di consapevolezza sulle vocine fisiche dalle quali siamo agiti.

Da giovedì 3 a sabato 5 novembre Il Teatro Francesco Di Bartolo di Butti presenta L’Angelo dell’Inverno, da Il canto del cigno di A. Čechov. Uno studio di e con Silvia Pasello

Mercoledì 9 novembre al Conservatorio Cherubini di Firenze il Teatro Laboratorio Toscana presenta una Lectio Magistralis di Fabio Vacchi a cura di Federico Tiezzi, moderatore Gianfranco Capitta. La conversazione, che avrà come oggetto il rapporto tra vocalità e drammaturgia.

 

Da mercoledì a sabato 12 novembre la Compagnia Laboratorio di Pontedera mette in scena “Abito

ispirato a Il libro dell’inquietudine di Fernando Pessoa, drammaturgia Stefano Geraci, Roberto Bacci, regia Roberto Bacci, Anna Stigsgaard, con Elisa Cuppini, Savino Paparella, Francesco Puleo, Tazio Torrini, coro in bicicletta Valentina Bechi, Alice Casarosa, Chiara Coletta, Simone Evangelisti, Julia Filippo, Alice Maestroni, Irene Rametta, Silvia Tufano, Cristina Valota, Sara Morena Zanella.

produzione Fondazione Pontedera Teatro

Abito è uno spettacolo fondato sulla scommessa teatrale di rendere visibile l’eteronimia latente in ciascuno di noi, l’essere altri per un momento. Un corpo orchestra di undici giovani attori affianca la Compagnia Laboratorio di Pontedera per narrare la storia di un individuo, alla ricerca, durante il suo smarrito vagabondare, di una risposta alle domande della sua ‘impropria’ vita.

Da giovedì 10 a domenica 13 novembre, Claudio Autelli in Romeo e Giulietta, da William Shakespeare. Adattamento e regia Claudio Autelli. Con Francesco Meola, Andrea Pinna, Camillo Rossi Barattini, Michele Schiano Di Cola, Giulia Viana. Produzione Fondazione Pontedera Teatro/Litta.

Romeo e Giulietta è un viaggio dentro le nostre paure, le nostre inquietudini; siamo ormai disabituati a porci nella condizione di non aver più nulla da perdere, siamo rimasti avvinghiati al nostro orticello ormai incapaci di spostare la prospettiva più lontano. Allora il privilegio di confrontarsi con la storia di Romeo e Giulietta può ricordarci che spostare il proprio cielo un po’ più in su è ancora possibile. Il punto di vista è quello degli amanti. Sono loro che creano uno spazio fatto di scale, un labirinto, una geografia mentale che risponde ai loro stati emotivi.

Da martedì 15 a giovedì 17 ottobre, la Compagnia Laboratorio di Pontedera presenta Mutando Riposa. Regia di Roberto Bacci, con Savino Paparella, Tazio Torrini, drammaturgia Stefano Geraci. Produzione Fondazione Pontedera Teatro. Mutando Riposa, che prende il titolo da un frammento di Eraclito, è uno di quegli spettacoli che nascono quasi ‘loro malgrado’, che possono lievitare nella direzione di una loro organicità, di un loro senso, oppure restare dei frammenti staccati senza riuscire a diventare un’opera compiuta.

 

 

 

 

 

 

Giovedì 17 novembre

Cantieri Teatrali Koreja in Paladini di Francia

Spada avete voi, Spada avete io! vita, morte e disavventure di Orlando e altri strani paladini. Di Francesco Niccolini, regia Enzo Toma. Con Carlo Durante, Antonella Iallorenzi, Fabrizio Pugliese, Silvia Ricciardelli . La storia comica e tragica dei paladini di Carlo Magno – dall’arrivo a corte della bella Angelica al massacro di Roncisvalle – racconta la bellezza e la crudeltà della vita. Pare di essere nel teatrino delle marionette dove Pasolini fa raccontare a Totò, Ninetto Davoli, Franco e Ciccio, la triste storia di Otello, Iago e Desdemona. Con quelle marionette vengono raccontate le gesta di Rinaldo, Astolfo, Angelica, Bradamante, Fiordiligi, Orlando e, da ultimo, il massacro di Roncisvalle: quella discarica assurda e insanguinata dove tutti quei corpi morirono e furono abbandonati.

 

La Compagnia Koreja presenta anche il 18 e 19 ottobre Iancu, un un paese vuol dire. Progetto di Fabrizio Saccomanno, drammaturgia Francesco Niccolini, Fabrizio Saccomanno. Regia Salvatore Tramacere. Con Fabrizio Saccomanno. Domenica 20 è la volta de La passione delle Troiane, idea e progetto Salvatore Tramacere. Regia Antonio Pizzicato, Salvatore Tramacere. Con Giovanni De Monte, Emanuela Gabrieli, Ninfa Giannuzzi, Maria Rosaria Ponzetta, Silvia Ricciardelli, Fabrizio Saccomanno

 

 

 

 

 

 

Sabato 19 novembre Oskaras Korsunovas , regista lituano presenta Hamlet di William Shakespeare, spettacolo in lingua originale con sopratitoli. Con Dainius Gavenonis, Darius Gumauskas, Vaidotas Martinaitis, Darius Meskauskas, Rasa Samuolyte, Nele Savicenko, Giedrius Savickas, Tomas Zaibus, Julius Zalakevicius

 

 

 

Da mercoledì a domenica 27 novembre, la Compagnia Laboratorio di Pontedera recita Gengè, da Uno, nessuno e centomila di Luigi Pirandello. Drammaturgia Roberto Bacci, Stefano Geraci. Regia Roberto Bacci. Con Savino Paparella, Francesco Puleo,Tazio Torrini. Produzione Fondazione Pontedera Teatro

Da mercoledì 23 a sabato 27 ottobre L’Odin Teatret di Eugenio Barba mette in scena La vita cronica

Drammaturgia e regia Eugenio Barba. Con Kai Bredholt, Roberta Carreri, Jan Ferslev, Elena Floris, Donald Kitt, Tage Larsen, Sofia Monsalve, Iben Nagel Rasmussen, Fausto Pro, Julia Varley. Giovedì 24 ottobre Julia Varley dell’Odin Teatret in Ammazzando il tempo. Mr. Peanut, il personaggio archetipo dell’ Odin Teatret, con la testa a teschio, si presenta in tre diverse incarnazioni: il viandante in nero, la massaia in rosso e la sposa in bianco. Il tempo passa alla velocità con cui si srotola un filo e il bambino che giocava al mattino, la sera ha già cambiato aspetto.

Da mercoledì 23 a sabato 26 novembre il Teatro di Buti in La Madre.

Dialogo di Cesare Pavese, messa in scena di Jean Marie Straub. Con Giovanna Daddi e Dario Marconcini

venerdì 25 novembre

V. E. Mejerchol’d – L’ultimo atto. Chiusura del teatro, processo e fucilazione

Fausto Malcovati, curatore del volume, ed Eugenio Barba presentano la più recente pubblicazione de La casa Usher, nella collana “Oggi, del teatro”. Il libro raccoglie i discorsi stenografati degli anni 1936 -1939, alcuni documenti inediti del processo (interrogatori, autodifesa), le lettere dal carcere ai politici.

 

Informazioni
Fondazione Pontedera Teatro – Teatro Era

0587.55720 / 57034 www.pontederateatro.it

reservations@pontederateatro.it

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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