Festival(s) — 22/10/2011 at 10:05

Quinto Teatro il festival delle normalità “differenti”: quando il limite diventa potenzialità

di
Share

Quando il limite diventa potenzialità, questo è il motto di Quinto Teatro, il festival delle normalità “differenti”, organizzato da lla compagnia Arditotesio, cooperativa sociale La Rete, in collaborazione con Portland Teatro di Trento, che viene inaugurato domenica 23 ottobre a Trento.

Targato H-contro -mono-logo con Davide Anzalone, è il primo dei quattro appuntamenti in scena al Teatro Santa Chiara e Teatro Cuminetti. Il festival “esplora questa dimensione attraverso l’incontro fra artisti che sviluppano un percorso espressivo attraverso e con la disabilità, nella convinzione che l’arte, e quindi la vita, sia frutto di un atto creativo che non possiamo imbrigliare negli schemi, piuttosto ristretti della nostra normalità. Questo è il valore del nostro festival, unico nel suo genere”.

 

 

 

Targato H contro-mono-logo è la rappresentazione della consapevolezza di chi guarda in faccia alla realtà, la chiama con il proprio nome e per questo ne esce vincente, contro quella cultura caritatevole che genera il pregiudizio. Dalla narrazione del quotidiano, rielaborato in chiave comica, scaturisce la risata che demolisce la classificazione castrante tra normalità e anormalità e fa riflettere sulle iniquità che albergano nella vita di tutti i giorni. Uno spettacolo comico in cui si tratta il tema dell’handicap. Il filo conduttore è il costante ribaltamento in chiave ironica delle concezioni comuni che si hanno nei confronti dell’handicap e dell’handicappato. Contro-mono-logo quindi, ovvero il rifiuto di ogni strumento di omologazione e di qualsiasi pretesa di “ targare” il diverso. All’interno del monologo teatrale, oltre al tema centrale, si può trovare molto altro: nascita, amore, ricerca delle proprie origini, affermazione della propria dignità. I testi dello spettacolo sono di David Anzalone e Alessandro Castriota. Con David Anzalone, regia e musiche di Alessandro Castriota

 

Il programma di Quinto Teatro Festival

 

Lunedì 24 ottobre dalle 18.00 alle 20.00  Teatro Portland

Tavola Quadrata: Teatro con persone con disabilità: risorsa per la comunità? Moderano il dibattito Andrea Brunello e Mauro Tommasini. Ingresso gratuito

Martedì 25 ottobre alle 10.30 – mattinée per le scuole – Teatro Cuminetti

Compagnia teatrale Ikaro e attori liberi – La Rete presentano

Solo un uomo

testi e coreografie di Eleonora Damaggio,

Clara Lunardelli e Mirko Dallaserra.

Il gruppo Ikaro è formato da undici persone con disabilità, due volontari ed un educatore ed è integrato da un gruppo di Attori Liberi (persone disabili, danzatori, attori). La possibilità di un incontro dalla parte apparentemente sbagliata del palcoscenico, la possibilità di sconfinare in territori sconnessi e magnifici. Attraverso parole che fanno bene, che abbracciano, che urtano, che non scivolano via. Che raccontano la meraviglia, lo stupore, la diversità con piccoli gesti di grande coraggio. Attraverso corpi diritti e sghembi, corpi che cadono, sbattono, danzano. Che sono allo stesso tempo vincolo e libertà. Attraverso un viaggio nella Città di Essenza, nell’equilibrio instabile della sospensione, alla ricerca di luoghi da abitare e da vivere.

 

Martedì 25 ottobre ore 21.00 – Teatro Auditorium

ATIR – Associazione Teatrale Indipendente per la Ricerca

LʼOpera dei mendicanti

(dallʼOpera del mendicante di John Gay)

Regia di Serena Sinigaglia

Bruno, Santina, Lucia, Piero, Alessandra e Pina sono da molti anni impegnati nel corso di teatro integrato che A.T.I.R., in collaborazione con la Cooperativa sociale Comunità Progetto, conduce nel suo teatro, il Teatro Ringhiera. Sono allievi diversamente abili.

A chiusura della loro esperienza pluriennale, si voleva fare qualcosa di diverso dal solito saggio dove attori ed educatori li guidano, li dirigono, li proteggono; si voleva tentare uno scarto. E lo scarto stava appunto nel tentativo di “responsabilizzarli” in scena, di chiedere loro quello che si chiede agli attori abili, di cavarsela il più possibile da soli, di essere soggetti “attivi” capaci di quell‘autonomia che di rado una persona diversamente abile può sperimentare nel quotidiano. Come se sul palco vigesse una libertà diversa….

Mercoledì 26 ottobre alle 10.30 – mattinée per le scuole – Teatro Cuminetti

Compagnia Teatrale Ikaro e attori liberi – La Rete

Solo un uomo

dalle14.00 alle 18.00 – Teatro Portland

Workshop: “Diverse abilità e comuni disabilità: possibili approcci alla disabilità in scena”

condotto da ATIR/Nadia Fulco e dall’educ-attore Massimiliano Pensa di Comunità Progetto

 

Giovedì 27 ottobre

dalle 14.00 alle 18.00 – Teatro Portland workshop: “Diverse abilità e comuni disabilità: possibili approcci alla disabilità in scena” condotto da ATIR/Nadia Fulco e dall’educ-attore Massimiliano Pensa di Comunità Progetto

Dalle 16.30 alle 17.30 -Castello del Buonconsiglio. Ingresso gratuito. Speciale bambini: “Racconti dal mondo delle normalità differenti”. A cura della Compagnia Arditodesìo e della compagnia Estroteatro.

Venerdì 28 ottobre

dalle 14.00 alle 18.00 – Teatro Portland Workshop: “Diverse abilità e comuni disabilità: possibili approcci alla disabilità in scena”condotto da ATIR/Nadia Fulco e dall’educ-attore Massimiliano Pensa di Comunità Progetto.

Ore 21.00 – Teatro Auditorium Compagnia Abbondanza/Bertoni

“Il groppo”

Compagnia La Girandola Compagnia Abbondanza/Bertoni

un progetto di Mimma Villari e Remo Rostagno

regia e coreografia di Michele Abbondanza e Antonella Bertoni

con Massiliano Antonini, Fabrizio Bassi, Patrizia Birolo, Daniela Cavallaro, Manuela Insalaco.

Lo spettacolo Il groppo nasce dalla collaborazione fra Mimma Villari, direttrice della compagnia La Girandola, la Compagnia Abbondanza/Bertoni, che guida il lavoro e il drammaturgo Remo Rostagno che opera in presa diretta durante le prove. I cinque attori protagonisti abitano una realtà quotidiana apparentemente disgiunta dalla concezione di norma in cui culliamo le nostre pigre abitudini. Sono loro a restituirci, sul palcoscenico, il sogno della scoperta di un’ umanità molto più articolata e complessa di quanto non sarebbero in grado di raggiungere altri artisti.

L’arte è l’opposto della normalità. I nostri attori sono normalità “ spezzate” ma non per questo non sono soggetti portatori d’ arte vivente. L’arte si percorre, si abita, si respira quando i sensi si dilatano e si moltiplicano per ricomporsi in equilibrate disarmonie. In una parola Il groppo, per mezzo della danza e della parola, vuole attingere al modo di raccontare maturato nel tempo da questo gruppo di attori, assecondarlo, perfezionarlo, renderlo unico secondo la visione della Compagnia Abbondanza Bertoni. Il corpo particolare di questi attori è un tesoro artistico di cui la società ha bisogno, e rappresenta la poesia della diversità che la parola e il movimento rendono possibile e comunicabile.

Info: 0461.924470

web www.teatroportland.it

ww.cooplarete.org

www.arditodesio.org

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Share

Comments are closed.