Teatro, Va in scena a — 19/04/2012 at 21:48

Tre generazioni a confronto con “Mela” di Dacia Maraini

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Un “triangolo” esplosivo che si confronta e si scontra all’interno delle quattro mura domestiche. E’ in una cucina come tante altre, di una casa simili tra loro che Mela, Rosaria e Carmen, le protagoniste della commedia di Dacia Maraini “Mela”, propongono tre diversi modi di intendere la vita, tre generazioni a confronto che prospettano altrettante visioni del mondo. Davvero intense le interpretazioni di Alessandra Cacialli, Debora Bernardi e Luisa Ippodrino, che vestono i panni delle protagoniste, nella messinscena proposta sul palcoscenico del teatro Vitaliano Brancati di Catania sino al prossimo 29 aprile. Con la regia di Romano Bernardi, assistito da Marco Tringali, le tre donne danno vita ad un dialogo davvero serrato e mai scontato, ricco di spunti di riflessione e in grado anche di strappare ampi sorrisi al pubblico.

Una nonna, una madre, una figlia: tre differenti modi di affrontare la quotidianità e di concepire l’esistenza, al cospetto di una convivenza forzata in cu aleggia l’immagine quasi onnipresente di un uomo che, seppur sbiadita, assume un ruolo fondamentale e dirompente. L’entusiasmo quasi fanciullesco e pertanto ingenuo della rivoluzionaria Rosaria (Debora Bernardi) costringe la donna, ex sessantottina, a sobbarcarsi le miserie e le ingiustizie del mondo ma le impedisce di comprendere sino in fondo quello che succede a pochi passi da lei, l’egoismo della figlia Carmen (Luisa Ippodrino) mette a dura prova i suoi stessi principi e valori, infine la frivola e ilare leggerezza di nonna Mela (Alessandra Cacialli) si rivela carica di una sorprendente saggezza.

Sono l’amore, il sesso, la rivoluzione alcuni dei temi che scatenano le infuocate diatribe tra le tre donne, ponendo in diversi frangenti in secondo piano il legame di sangue che li unisce e i sentimenti che provano l’una per l’altra. Tre donne che si rincorrono in maniera frenetica senza, però, mai incontrarsi veramente e pienamente.

 

Visto al Teatro Vitaliano Brancati di Catania il 17 aprile 2012

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