Festival(s) — 17/07/2012 at 16:09

We Folk! Il festival di Centrale Fies di Dro vuole esplorare la contemporaneità attraverso i rituali del folk

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La 32° edizione di Drodesera dal titolo We Folk! va in scena dal 20 al 28 luglio negli spazi della Centrale Fies di Dro (Trento), un festival in grado di ospitare 200 artisti, 39 compagnie, 33 spettacoli, 14 prime nazionali, 5 site specific, 5 progetti speciali, 4 concerti e 9 dj set. L’intento dichiarato dagli organizzatori è quello di «esplorare un filone centrale della contemporaneità, indagandone le differenti declinazioni e derivazioni. Lontani dai clichés comunemente associati alla parola, è nei rituali del folk – nella culla di nuove e vecchie tribù – che diventa possibile immaginare nuovi modi di appartenenza, distaccandosi dalla vita reale o al contrario immergendosi fino in fondo nelle radici che costituiscono la nostra storia. In cerca di una comunità, di una nuova forma di protezione. »

Un programma molto corposo di eventi performativi tra cui spicca il duo Heine Avdal & Yukiko Shinozaki che ambienterà il suo Field works-Office per due spettatori negli uffici della Centrale, mentre Mali Weil, giovane gruppo trentino tra le nuove realtà più promettenti del nostro paese, accoglierà gli spettatori a gruppi di cinque nella sua onirica White Noise Machine, realizzata in collaborazione con la designer Liviana Osti di Mezzolombardo (tra i 20 giovani artisti ospitati all’interno di FICO, il progetto di Centrale Fies e Mi9 dedicato al design). Sputato a Cristo, opera di Luigi Presicce, sarà accessibile ad un solo spettatore alla volta. Installazione che sarà esposta in mostra permanente.

I romeni Apparatus 22 con Morpheus Buyback compreranno i sogni più neri degli spettatori per costruire amuleti in grado di sconfiggerli. La sostanza dei riti collettivi (nelle riflessioni sulle convenzioni del Teatro ad opera degli austriaci Nadaproductions), le incursioni contemporanee nel folk con Folk-s di Alessandro Sciarroni si ispira allo Schuhplattler – ballo tipico bavarese e tirolese – mentre con The Host del belga Andros Zins-Browne in scena ci saranno tre ‘veri’ cowboys.

Alessandro Sciarroni “Folk-s” 

Presenza importante è quella degli artisti della Factory: Dewey Dell, Anagoor, Marta Cuscunà, Codice Ivan, Francesca Grilli. A louer di Peeping Tom, gruppo belga di teatro-danza, la surreale e coinvolgente ironia di Philippe Quesne/Vivarium Studio in L’effet de Serge, o le irresistibili evoluzioni di Still standing you dell’irriverente duo belga/portoghese Pieter Ampe & Guilherme Garrido

“Still standing you” Pieter Ampe & Guilherme Garrido

“A louer” Peeping Tom

I Motus con una trilogia site specific di ‘atti pubblici’, W.; Mk – compagnia di danza guidata da Michele Di Stefano con l’ultima produzione Il giro del mondo in 80 giorni; l’Accademia degli artefatti diretta da Fabrizio Arcuri, con una rivisitazione dell’opera di Fassbinder Sangue sul collo del gatto che ha debuttato a Monaco di Baviera nel marzo scorso, con Francesca Mazza,attrice Premio Ubu 2012, e Miriam Abutori, Michele Andrei, Matteo Angius, Emiliano Duncan Barbieri, Gabriele Benedetti, Fabrizio Croci, Pieraldo Girotto, Fiammetta Olivieri, Sandra Soncini. Luci Diego Labonia, scene Andrea Simonetti, Aldo Baglioni,video Lorenzo Letizia, assistenza e costumi Marta Montevecchi. organizzazione Rosario Capasso, cura Valeria Orani.

I lavori di Cosmesi e Collettivo Cinetico, compagnie più giovani ma molto apprezzate, il lavoro di Alterazioni Video (insieme a Arto Ushan and the Nice Music) e Zapruder, due collettivi di video maker.

Motus  “W.; Mk”

“Sangue sul collo del gatto” – Fassbinder – Accademia degli artefatti

 

 Il paese di Dro, dove il festival è nato trentadue anni fa, sarà anche quest’anno palcoscenico di alcuni tra gli eventi più curiosi: gli street games realizzati ad hoc (Dro in play) del collettivo Invisible Playground, in grado di trasformare lo spettatore in qualcosa di diverso da un recettore passivo e coinvolgerlo nell’azione. Performance for a seated audience di Andrea Maurer & Thomas Brandstätter/Studio 5, laboratorio sotto forma di spettacolo, dedicato alla costruzione di sedie, ispirate alle creazioni del maestro del design Enzo Mari.

CollettivO CineticO  “Cinetico4.4″

The city of happiness di Codice Ivan, che partendo dall’ultimo lavoro trasformerà il paese in una gigantesca galleria fotografica dedicata ai suoi abitanti, ma anche i lavori di fotografi che usano la loro strumentazione tecnica e artistica per osservare il territorio locale (Cesuralab), o quello di una giovane crew di blogger e ricercatori (Tk + Workofothers) che costruiranno sul web un racconto ‘immateriale’ parallelo agli appuntamenti del festival.

La temporary gallery (ALMOST NITE) esclusiva con artisti tra i quali Dem, Enrico Boccioletti, Anna Deflorian, Andreco, Foto Marvellini. 19 luglio a partire dalle 19.30 con il live concert Tuono di Dewey Dell e il dj set di Silvia Calderoni. I concerti di Dumbo gets mad, Susanna & the magical orchestra, Pop_X, La vecchia MitragliaRiverman.

 il programma completo è pubblicato su www.centralefies.it

 prenotazioni: 0464 504700 / prenotazioni@centralefies.it.

www.vivaticket.it

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