Festival(s) — 12/05/2016 at 22:27

Salviamo “Terreni Creativi” di Albenga !

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L’appello della Compagnia Kronoteatro di Albenga.

ALBENGA (Savona) –  Il festival Terreni Creativi (giunto alla settima edizione) ha sempre riscosso  interesse da parte del pubblico locale e attenzione dagli artisti, operatori e media che agiscono nel circuito teatrale italiano, promuovendo questa zona della Liguria come realtà che ospitasse anche il teatro contemporaneo, integrandolo nelle realtà produttive ed artistiche, valorizzando i prodotti enogastronomici locali –  e non ultimo – alimentando una nuova forma di convivialità  come un’alternativa culturale che in passato  mancava nel territorio. Negli anni abbiamo creduto ed investito, anche in contrasto con le strette logiche imprenditoriali, su questo progetto, con forza, dedizione ed entusiasmo.  Oggi siamo difficoltà. Come non mai c’era successo. La sofferenza economica che vivono le aziende ospiti del festival, l’appiattimento degli investimenti sulla cultura tanto a livello nazionale quanto a quello locale, ci pone difronte ad un difficile percorso. Ed a inevitabili scelte. La Compagnia Kronoteatro questo festival lo vuole fare e lo farà (dal 3 al 5 Agosto), ma le condizioni di sostenibilità e di investimento si fanno sottili e flebili.

fgoto di Nicolò Puppo
fgoto di Nicolò Puppo

 

 

 

Terreni Creativi è l’alternativa culturale che la Compagnia Kronoteatro in questi sei anni ha garantito ad una parte della Liguria: un festival multidisciplinare, un festival capace di portare il teatro contemporaneo e di ricerca in una città di provincia, dentro al suo cuore economico, le aziende agricole, che in tre giorni  ndel mese di Agosto si aprono al pubblico, diventano luogo di spettacolo e cassa di risonanza della cultura teatrale. Terreni Creativi è il tentativo di integrare le realtà produttive, economiche ed enogastronomiche di un territorio con le eccellenze teatrali e musicali nazionali, con la danza contemporanea; è la volontà di proporre un modo alternativo di vivere il teatro e lo spazio teatrale; è la necessità di riscoprire nuove forme di convivialità. Terreni Creativi è oggi in difficoltà. Economica e perciò progettuale.

Un territorio fertile come quello Ligure se ben coltivato, può dare grandi frutti. E in questi sei anni di festival Kronoteatro è riuscito a dimostrarlo. Siamo qui per lanciare un appello, perché una roccaforte del nuovo teatro, in questo parte di Liguria così culturalmente demotivata, rischia oggi di sgretolarsi, di trovarsi al capolinea dell’esperienza, al tramonto senza essere passata per il suo mezzogiorno. Siamo qui per dichiarare che le realtà che operano una percorso culturale e di formazione del pubblico vincente, non possono essere lasciate sole, siamo qui per dire a chi di dovere che investire in cultura è investire nel futuro del Paese.
Siamo qui infine per far sentire il nostro appoggio, nelle possibilità che ci attengono (effimere e volatili come il nostro lavoro) a Terreni Creativi e a Kronoteatro, perché sostenere questo progetto è sostenere un po’ di tutti noi.
Chiediamo il vostro sostegno quindi, sottoscrivendo questo appello e diffondendolo attraverso i canali che vi sono propri, perché non resti l’isolata richiesta di una compagnia, ma diventi un obbiettivo comune di sostegno al teatro e alla sua promozione.

 

Negli ultimi sei anni abbiamo ospitato 30 spettacoli teatrali, 19 concerti 10 spettacoli di danza, 11 conversazioni con il pubblico tra conferenze e presentazioni di libri. Tra gli artisti abbiamo avuto ad Albenga: Licia Lanera, Leo Bassi, Quotidiana.com, Andy Smith, Saverio La Ruina, Elena Bucci, César Brie, Aline Nari e Davide Frangioni, Andrea Cosentino, Teatro Sotterraneo, Fabio Giachino, Menoventi, Pardés Rimonim, Oscar De summa, Tony Clifton Circus, Nicoletta Bernardini, Angelo Romagnoli, Marta Cuscunà, Collettivo Cinetico, I Sacchi di Sabbia, Gli Omini, MaNu. Il numero degli spettatori che hanno presenziato dal 2010 al festival è stato di circa 5.200 unità. Negli anni abbiamo creduto ed investito, anche in contrasto con le strette logiche imprenditoriali, su questo progetto, con forza, dedizione ed entusiasmo. Oggi siamo in difficoltà. Come non mai c’era successo. La sofferenza economica che vivono le aziende ospiti del festival, l’appiattimento degli investimenti sulla cultura tanto a livello nazionale quanto a quello locale, ci pone di fronte ad un difficile percorso. Ed a inevitabili scelte.
La prossima edizione la settima (dal 3 al 5 agosto) Kronoteatro la farà a tutti i costi, potrebbe essere l’ultima, perché le condizioni di sostenibilità e di investimento si fanno sottili e flebili, e già quest’anno siamo costretti a chiedere aiuto agli artisti che parteciperanno alla manifestazione, alle maestranze che realizzeranno gli allestimenti, insomma come al solito ma più del solito il festival nascerà grazie alla disponibilità delle persone coinvolte nel progetto. Troviamo ingiusto che si continui a speculare sulla pelle di chi la cultura la vive oltre che come una scelta di vita anche come professione. E’ opportuno che gli spettacoli siano pagati il giusto, i tecnici altrettanto e così pure gli organizzatori. Non capiamo perché un festival che ha successo di pubblico e critica, seguitissimo dagli spettatori, innovativo e particolare per le locations (le serre di Albenga), in una regione o meglio in una porzione di regione dove siamo l’unico baluardo che si occupa di contemporaneità, non abbia l’adeguato sostegno degli Enti locali e degli sponsor privati che dovrebbero capire l’importanza di questo progetto unico nel suo genere e irripetibile altrove.

Noi non diciamo basta, è finita, questo vuole essere un grido di allarme per far si che ci si parli di noi e di Terreni Creativi, ci si accorga dell’enorme lavoro fatto in questi anni da Kronoteatro in questo territorio. Un lavoro sia produttivo che ci ha portato ad essere una delle compagnie teatrali under 35 riconosciute dal Mibact e un lavoro di formazione del pubblico che porta oggi Albenga ad essere una “piazza” gradevolmente frequentata dalle compagnie e artisti che ospitiamo nelle nostre manifestazioni.
Noi continueremo a difendere con forza quello che abbiamo costruito in questi dieci anni di vita, ma abbiamo anche bisogno di sentire l’appoggio di chi in questi anni ha apprezzato il nostro lavoro, e di chi se anche non ci conosce pensa che mantenere in vita la nostra voce sia necessario per la cultura italiana e del territorio ligure. Partirà nei prossimi giorni una campagna di crowfunding all’edizione 2016 del festival, sollecitiamo tutti a sostenerci.

 

#terrenicreativifestival #tcf16 #lacrisi #sosteniamoci

La petizione da firmare

http://firmiamo.it/sosteniamo-terreni-creativi-2

Kronoteatro
Maurizio Sguotti
Alex Nesti
Tommaso Bianco

 

 

REDAZIONE – Ospitare un simile appello a salvaguardia di un festival che non è solo intrattenimento e spettacolo  ma una  manifestazione a carattere culturale per le sue implicazioni che lo rendono unico nel suo genere, suscita molta amarezza. Il teatro che Terreni Creativi organizza, permette di conoscere un territorio, le sue imprese economiche basate sulla coltivazione di piante aromatiche, le tradizioni in uso, la gastronomia. Il valore aggiunto che fa di questo festival un appuntamento estivo imperdibile. Non ci si va solo per assistere a spettacoli teatrali di compagnie e artisti, conosciute e apprezzate anche in altre sedi, quanto per vivere con gioia e soddisfazione l’impegno e la costanza di una realtà artistica come Kronoteatro, capace di allestire in ognuna delle tre serate del festival, un palcoscenico diverso all’interno delle serre che ospitano gli eventi. Lo stupore nell’ assistere al flusso di spettattori in fila per entrare (per nulla scontato in altri festival) desideroso di partecipare ad una festa dove teatro, musica, danza, eventi culturali, conferenze, gastronomia, si fondono insieme, fino a notte fonda. Un pubblico eterogeneo composto da famiglie, giovani, adulti, desiderosi di partecipare, di divertirsi nelle sere estive. Socializzare tutti insieme e capire che la cultura unisce sempre, il teatro avvicina sempre, non divide mai. Le divisioni avvengono quando le istituzioni, le amministrazioni, i rappresentanti eletti e deputati alla gestione pubblica, si sottraggono ad un loro dovere: sostenere economicamente ed erogare i contributi necessari per mantenere in vita una manifestazione. L’appello che sottoscriviamo non vuole essere solo un sostegno morale a Maurizio Sguotti e alla sua Compagnia Kronoteatro, ma un monito severo e determinato rivolto a chi si è assunto delle responsabilità istituzionali, a servizio della collettività, del benessere e della vita sociale di una comunità. Impedire che non si possa più parlare di Albenga e del suo festival, come sta accadendo in altre zone d’Italia, dove si prendendo decisioni (anche politiche) per impedire il proseguo di stagioni artistiche con la necessaria serenità. Chiediamoci come mai il taglio ai finanziamenti finisca sempre per ricadere sulla cultura e non su altri capitoli di spesa. Come se l’indotto che porta questo festival (turisti, operatori dei media, critici, accolti negli alberghi), non sia fonte di guadagno e di pubblicità. La Liguria merita di essere valorizzata anche con queste manifestazioni per nulla elitarie. Mancare a questo preciso dovere, suscita un sentimento di frustrazione per chi crede e lavora tutto l’anno affinchè Terreni Creativi possa esistere. La cultura e il teatro sono beni comuni e inalienabili.  Non effimeri. Salviamo Terreni Creativi!

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