Danza, teatro danza — 11/07/2014 at 13:21

A String Section”: cinque danzatrici …”demolitrici”

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POLVERIGI (Ancona) – Una unica azione – che consiste soltanto nel segare con apposito grande strumento da falegname la sedia sotto di sé senza mai abbandonarla – può costruire una potente performance e insieme provocare il pubblico, suscitarne l’identificazione intima e incostante con l’una o l’altra delle protagoniste fino a immaginare per ciascuna di esse una storia inquietante.
E’ accaduto nella Villa Nappi di Polverigi a iNteatro, un Festival resistente capace di sintesi internazionali e atmosfere di festa comunitaria, per il lavoro “A String Section” delle Reckless Sleepers, cinque danzatrici in residenza marchigiana per un paio di mesi, provenienti da Manchester e da Gent, e dirette poi in un ormai noto spettacolo, “The Last Supper”, da Mole Wetherell (fisicamente somigliante un po’ a Jan Fabre).

Da sinistra Coraline D'Haese, Orla Shine, Lisa Kendall, Rachel Rimmer, Leen Dewilde (anchecoreografa)
Da sinistra Coraline D’Haese, Orla Shine, Lisa Kendall, Rachel Rimmer, Leen Dewilde (anche coreografa)

Le cinque sensuali ragazze dalle lunghe gambe chiare, disposte in sequenza fissa a guardare fieramente il pubblico, nei loro 55’ di scena (qui nella navata della chiesa, ma lo spazio sempre più di tendenza è quello dei musei, come fece Chéreau al Louvre) hanno la faticosa mission di ridurre in pezzi il loro rispettivo scranno fino quasi ad azzerarne l’uso, in un corpo a corpo con l’oggetto ora violento ora astuto, tragico e comico, con momenti di incerto destino che variano dal crollo imminente del sostegno al precarissimo equilibrio su una gamba tanto della sedia quanto della danzatrice, alla indocilità dello strumento.

Cigolìi e sfregamenti della sega contro e dentro il legno fanno da tappeto sonoro; abito e scarpe nere austeri ed eleganti si scompongono nella fatica ma ognuna delle ragazze trova un suo particolare ritmo, studia sia la partner-sedia sia la vicina demolitrice, reagisce con gesti personali – di sfida, rabbia, controllo, ironia, rossore – alle difficoltà che, ha spiegato poi l’irlandese Orla Shine, “sono in parte prevedibili, ma riservano sorprese attraverso la resa o resistenza della materia” e richiedono indubbie doti di improvvisazione. Divertente, eccitante è il match ma anche la reazione del pubblico: solidali, per nulla preoccupate appaiono le donne; allarmati gli uomini. Chissà perché?

Visto al Festival iNteatro di Polverigi il 5 luglio 2014

AStringSection_foto©LucaMengoni
AStringSection_foto©LucaMengoni
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