Danza, Festival(s) — 10/07/2022 at 10:06

Il Festival Bolzano 2022 Danza è “No limits”

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RUMOR(S)CENA – BOLZANO – È un corpo performante che non conosce limiti o barriere e che esplora tutte le possibilità espressive superando i confini tra danza e acrobatica, tra sport e spettacolo, il protagonista della trentottesima edizione del Festival Bolzano Danza, in scena dal 13 al 29 luglio e organizzato dalla Fondazione Haydn di Bolzano e Trento. Per Emanuele Masi, direttore artistico del Festival bolzanino, la sfida lanciata agli artisti ospitatati all’edizione di quest’anno, è quella di esplorare le proprie capacità, superando sé stessi nel rispetto dell’altro e della natura, andando oltre i propri limiti nell’intento di migliorare le proprie abilità attraverso performance che passano da coreografie spericolate ad altre più intime e introspettive. Corpo e mente, senza limiti.

Corpsextremes_RachidOuramdane

Non a caso, dunque, il Festival Bolzano Danza si apre il 13 luglio al Teatro Comunale con una prima nazionale intitolata Corps Extremes, l’ultima creazione di Rachid Ouramdane, attuale direttore del parigino Theatre de Chaillot, che mette in scena sullo stesso palco artisti aerei, danzatori, climber e higliner su una vera parete di arrampicata. La compagnia è formata da atleti danzatori provenienti dal circo contemporaneo che mescola le varie discipline sportive. Il pubblico assisterà dunque ad ascensioni pericolose e attraversamenti sulla fune con il recordman Nathan Paulin mentre la coreografia di Ouramdane mescola acrobazie in diretta a registrazioni audio e video.

Corps extremes ricerca dunque la vetta attraverso il piacere della danza che si svilupperà poi il giorno seguente, 14 luglio, con un lavoro open air intitolato Les Traceurs , che andrà in scena alle ore 16 nella splendida cornice della Forcella del Sassolungo in Val Gardena dove vedremo il moderno funambolo Nathan Paulin compiere sorprendenti evoluzioni a diversi metri di altezza. Altra sfida, ma questa volta tra mondo reale e mondo virtuale, è quella che Dunja Jocic lancia nel suo nuovo We us and other games creato per la compagnia Spellbound Contemporary Ballet in scena il 15 luglio alle ore 21 al Teatro Studio.

LesTraceurs_Rachid Ouramdane

La perfomance in programma per il 16 luglio alle ore 20 sempre al Teatro Studio nasce invece dal desiderio di andare oltre sé stessi attraverso l’incontro tra Rachid Ouramdane e la sciamana Celine Dartanian autrice del racconto che il titolo al pezzo Dans le noir on voit mieux. Grande attesa invece il 16 luglio in prima esclusiva nazionaleaBolzano Danza, per l’arrivo del Ballet national de Marseille – (LA) HORDE che da quest’anno e poi pe un triennio, diventerà compagnia associata del festival. La serata prevede un programma di sei coreografie che possono considerarsi alcuni dei più significativi lavori del collettivo di direttori che danno nome a (LA) HORDE di Claude Brumachon, Franck Chartier, Lucinda Childs e Chaignaud&Bengolea.

All’edizione del Festival Bolzano Danza, che si svolge anche in spazi all’aperto oltre che in teatro, sono previste quest’anno 11 prime nazionali, 5 prime assolute e quattro coproduzioni, a cui si aggiungono un panel alla Salewa Conference Hall dal titolo Tra danza e sport. Creature performanti, proiezioni di film documentari e incontri con gli autori.

Altro spettacolo da segnalare è quello che la coreografa americana Meg Stuart , leone d’Oro alla Biennale di Venezia 2018, mette in scena il 19 luglio alle ore 21 al Teatro Comunale. In Cascade sette danzatori lanciati senza remore in una nuova dimensione spazio-temporale, provano a fermare il tempo spingendosi fino all’estremo delle loro capacità. Il coreografo musicista Emanuel Gat farà rivivere invece in forma di danza il dramma d’amore della Tosca di Giacomo Puccini in ACT II&III or The Unexpected Return of Heaven and Earth il 21 luglio al Teatro Comunale.

LR_Corpsextrêmes_RachidOuramdane © Pascale Cholette

Per chi ama la musica dal vivo, niente di meglio dei due lavori in programma firmati da Michele Di Stefano: l’ultima produzione per il suo gruppo mk, maqam (26 luglio, Teatro Comunale, h. 21 è coprodotta da Bolzano Danza con la rete nazionale RING e Bermudas_Forever, ed è una performance di durata e partecipativa proposta sui Prati del Talvera (25 luglio). In maqam , sistema melodico e tecnica di improvvisazione tipici della musica araba, due musicisti live e sette danzatori viaggiano alla ricerca del profondo e di uno stato superiore sulle note di Amir ElSaffar e il suo santur elaborate all’elettronica da Lorenzo Bianchi Hoesch.

Si torna allo sport, al tennis in particolare e all’agone amoroso di una scomoda triade con Jeux di Susanna Egri, storica rivisitazione (1979) dell’omonimo balletto creato da Vaslav Nijinsky per i Ballets Russes a inizio Novecento per tre danzatori della sua compagnia EgriBiancoDanza (26 luglio, Studio, h.20).

Gran finale di Festival con una ‘due giorni’ con la compagnia ospite principale di Bolzano Danza ovvero la Gauthier Dance//Dance Company Theaterhaus Stuttgart, accompagnata dalla neonata Gauthier Juniors. Tre diversi appuntamenti per una sfaccettata celebrazione della danza e delle sue possibili declinazioni. Si comincia il 28 luglio nell’Eventspace della Fiera di Bolzano con il travolgente Kamuyot di Ohad Naharin interpretato da 17 danzatori, poi il 29 luglio al Teatro Studio per la prima apparizione italiana della Gauthier Juniors in brani di Nacho Duato, Eric Gauthier e Shori Yamamoto (Moves for future, h.20) per concludere in Sala Grande alle 21 con The Seven Sins, trasposizione in danza dei sette vizi capitali, ciascuno interpretato con originale visione da un autore diverso ovvero: Aszure Barton, Sidi Larbi Cherkaoui, Sasha Waltz, Marcos Morau, Sharon Eyal, Hofesh Shechter e Marco Goecke.

LR_Corpsextrêmes_RachidOuramdane © Pascale Cholette

Molti gli appuntamenti da non perdere. Per conoscere tutti gli appuntamenti in programma consulta il sito www.bolzanodanza.it

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