Festival(s) — 09/07/2011 12:45

Festival di Santarcangelo, teatro e musica

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In scena alla Sala Consiliare del Comune di Santarcangelo va in scena il “Discorso” di Sonia Bergamasco (ore 21.00 e 23.00), un atto inaspettato, un gesto d’attrice in relazione a uno spazio speciale e a un pubblico lì convocato. Il termine “discorso”, che nell’etimologia latina rimanda al “correre di qua e di là”, è scelto per invitare gli spettatori a farsi comunità riunita in un ascolto randagio. Sonia Bergamasco è una delle maggiori attrici italiane contemporanee; dopo il debutto nell’Arlecchino servitore di due padroni di Giorgio Strehler, ha lavorato nel Pinocchio di Carmelo Bene e con registi quali Massimo Castri e Glauco Mauri a teatro 

Claudio Morganti  presenta al Lavatoio una tappa del suo lavoro pluriennale sul Woyzeck di George Büchner, lettura e contemporaneamente animazione del testo, presentati insieme (dalle 21) per attraversare in modo polifonico un testo ricco di anse. Ispirato a un fatto di cronaca accaduto in Austria agli inizi dell’Ottocento, e’ stato il primo caso processuale in cui si parlò di “capacità di intendere e di volere”.  Il fuciliere Friederich Johan Franz Woyzeck viene comunque decapitato in piazza. Si tratta di un “capolavoro dell’incompiuto” che Morganti rende “immoto cataclisma”, e si mostra come un’opera in cui “l’algido tragico si trasforma chimicamente nel sulfureo drammatico”. Attore di grande intensità e rigore stilistico, Morganti è allievo di Carlo Cecchi, e ha fatto compagnia alle origini con Alfonso Santagata.

 

Som Faves di Ivo Dimchev. Artista-mondo, autore, performer e cantante, Dimchev compone in Som faves un collage di temi e sequenze dall’apparenza incoerente, che egli espone, canta e incendia con la sua presenza magnetica. È la questione dell’arte – il suo posto, il suo statuto – che ossessiona il lavoro di Dimchev e lo porta a esplorare i limiti dell’interpretazione e della scena. Un cammino sul baratro che cristallizza fragilità e ironia, e gradualmente si trasforma in un ritratto intimissimo e feroce (Teatro Supercinema, ore 21.30).

 

  Alle 19.00 al Ristorante Zaghini riprende il ciclo di incontri e letture “Le appese” con Franco Nasi, docente universitario di Letteratura Italiana, traduttore di Coleridge, Wordsworth e poeti contemporanei come Adrian Henri e Billy Collins; attraverso l’incontro Il popolo dalle lunghe orecchie, Nasi propone una riflessione sul lavoro della traduzione letteraria, in particolare sulla questione ritmica-sonora insita nella scrittura poetica; in particolare lo studioso si sofferma su quegli autori inglesi e americani contemporanei che hanno fatto della dicibilità e cantabilità dei loro testi un elemento fondante.

 

Alle ore 20.30 Mariangela Gualtieri del Teatro Valdoca prosegue il suo cammino dentro il festival con Bello Mondo (in programma anche il 15, 16 e 17), un’orazione alla terra, al cielo e alle genti declamata come una preghiera quotidiana.  Oriza Hirata, e la compagnia Seinendan con The Yalta Conference (Sala Consiliare del Comune, ore 19.30). Teatro Petrella di Longiano alle 19.00 per The Plot Is the Revolution, di Motus insieme a Judith Malina. Ore 21.00 per Hello Austria di Fiorenza Menni/Teatrino Clandestino e alle 23.20 per Just Intonation e Special Coils di Masque Teatro al Teatrino della Collegiata.

 

Compagnia Fuochi allo spazio Met (anche il 14, 15, 16, 17 ore 17, 18 e 19) con Amabo Te, spettacolo itinerante ispirato a Frammenti di un discorso amoroso di Roland BarthesEtiqu ettRotozaza al Bar Commercio, dove in uno dei tavolini è allestita un’installazione per due spettatori (ogni ora dalle 16 alle 20).

 

Il “coro” di adolescenti che il Teatro delle Albe crea come dono al festival, duecento ragazzi provenienti dall’ Italia, Belgio, Senegal, Brasile, Stati Uniti – per una creazione a cielo aperto, allo Sferisterio di Santarcangelo. Fino al 17 luglio, Eresia della felicità è un laboratorio permanente che trova sede nello spazio cittadino dello Sferisterio. Le poesie di Majakovskij, piene di immagini surreali e potenti, sono la materia imbracciata dagli adolescenti in maglietta gialla diretti da Marco Martinelli (ogni sera dalle 18.30 alle 21.30, gratuito).

Chiamata pubblica è invece il “coro” di sedie realizzato attraverso un appello che Ermanna Montanari ha rivolto ai teatri italiani: per la forte crisi di risorse alla piazza Ganganelli è stata così allestita come una platea a cielo aperto composta da 150 sedie provenienti dai teatri italiani e dalle compagnie presenti al festival, un’immagine di moltitudine e bellezza. Il collettivo di videomaker ágō-go, condotto da Alessandro Renda e Aqua-micans, monterà filmati giornalieri che tradurranno sul video le vibrazioni captate negli spettacoli, nei vicoli, sulla scena e tra il pubblico del festival; i risultati di questa documentazione saranno visibili sul sito del festival e in alcuni locali del centro storico.

 

 

www.santarcangelofestival.com

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