Danza — 07/12/2021 at 10:40

Agli Arcimboldi la danza di Ezralow è “Open”

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RUMOR(S)CENA – MILANO – Cosa succede quando si prende un celebre brano di musica classica come, per esempio, la “Danza delle Spade” di Khachaturian, oppure “L’ Adagio” di Albinoni o ancora “Romeo e Giulietta” di Prokoviev e lo si trasforma in una colonna sonora che accompagna alcuni momenti della nostra vita quotidiana, come andare in ufficio oppure celebrare un matrimonio? È quanto fa il coreografo, ballerino e attore statunitense Daniel Ezralow in occasione del tour italiano di “Open 2921/22”, andato in scena lo scorso 4 dicembre al Teatro Arcimboldi di Milano con i ballerini della sua nuova compagnia la “Ezralow Dance”.

OPEN – _Three Fates_Photo by Angelo Redaelli

L’inizio è scoppiettante e ci immerge ina una atmosfera realistica e nello stesso tempo onirica. Siamo per le strade di una grande metropoli mentre davanti ai nostri occhi vengono proiettati insegne luminose dai colori sgargianti, cartelli di lavoro in corso oppure, semafori e segnaletica stradale. Un gruppetto di giovani manager cammina frettolosamente per strada tendendo in mano valigette di lavoro, per poi ritrovarsi all’interno di un ufficio pieno di scartoffie. Alla pausa caffè tre giovani impiegate dai vestitini a pois bianchi e neri stile anni Sessanta, si imbattono nell’addetto delle pulizie che con il suo spazzolone per pavimenti, le invita a danzare ” l’Inno alla Gioia” di Beethoven . Quando le luci si spengono, e uno degli impiegati rimane da solo nella sua stanza d’ufficio, si toglie scarpe e giacca stendendosi sul pavimento sul quale sono rimasti sparsi documenti e pezzi di carta. Chiude gli occhi e ascolta il “Notturno” di Chopin.

Improvvisamente un foglio di carta sembra materializzarsi, diventando una giovane fanciulla e i due giovani danno vita ad un passo a due tra il classico e l’acrobatico. La situazione cambia di nuovo, entrano in scena due giovani che trasportano delle carriole dalle quali scaricano ai due lati del palcoscenico, illuminati da un fascio di luce, della terra dentro la quale piantano due alberi. Mentre le luci si abbassano si intravedono delle forme in movimento: sembrano dei gambi di altre piante che stanno crescendo e da queste appaiono i corpi dei danzatori.

OPEN – Biz Men Photo by Angelo Redaelli

“Open” è dunque un collage di quadri coreografici in cui Ezralow offre allo spettatore la possibilità di sognare ad occhi aperti, riflettere, sorridere e divertirsi prendendo spunto dagli eventi che accompagnano la nostra quotidianità. La celebrazione di un matrimonio diventa un incontro di box all’interno di un ring dove gli sposi, prima immersi in un’atmosfera romantica, cominciando a lottare come dei pugili. Le note del celebre valzer “Sul bel Danubio Blu” di Strauss, diventa il pretesto per creare un gioco tra i danzatori i quali entrano ognuno di corsa dalle varie quinte del palcoscenico, indossando un po’ alla volta pantoni, giacche, camice di vari colori. Improvvisamente si dispongono su una fila davanti al pubblico, accorgendosi di avere indossato i colori sbagliati. Il valzer diventa dunque un “valzer dei vestiti” durante il quale ognuno di loro lancia un capo di abbigliamento all’altro fino ad indossare un unico colore. Rosso, viola, arancio verde, blu lilla, il tutto completato da una alternanza di video proiezioni in cui i danzatori “virtuali” danzano in sincronia con quelli “reali”. La danza di corte dei Montecchi e Capuleti nel “Romeo e Giulietta” si trasforma in una lotta tra gang giovanili in bianco e nero simili a guerireri.

OPEN – Kelp Dreams Photo by Angelo Redaelli

In scena a danzare al Teatro Arcimboldi di Milano otto giovani strepitosi ballerini quasi tutti italiani, in grado di lasciare lo spettatore senza fiato catturando la sua attenzione con continui cambi di scena e costumi, dando vita ad un’ora e mezza di spettacolo, durante il quale la danza classica e contemporanea si fondono con l’acrobatica e la street dance. Non a caso sembrano il doppio grazie alla loro capacità di riempire la scena con grande energia e dinamica di movimento, scelti appositamente proprio per la loro musicalità e la grande preparazione tecnica in grado di soddisfare le aspettative di Daniel Ezralow. Il Cast è formato da Mirko Aiello, Sofia Bartoli, Kevin Bohyroo, Alberto Chianello, Annamaria Ciccarelli, Filippo Di Crosta, Serena Pomer, Lucrezia Stopponi, con l’assistenza alla coreografia di Santo Giuliano. Alcuni di questi sono stati anche ospiti all’edizione del Festival di Sanremo 2020 e al programma televisivo “Ricomincio da Rai3” lo scorso gennaio 2021. Il pubblico ha applaudito con entusiasmo e gioia nel ritrovarsi tutti insieme in teatro e alla fine lo stesso Daniel Ezralow è apparso in scena con i suoi danzatori per i saluti finali e ha danzato insieme a loro invitando gli spettatori a seguire il suo ritmo, per farli alzare in piedi e ballare insieme a lui come in una “discoteca teatrale”.

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