Recensioni — 03/06/2023 at 11:43

Riflessioni sulla famiglia tradizionale italiana con il progetto “Family Day”

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RUMOR(S)CENA – CATANIA – Una riflessione muta, reale e divertente, un modo per affrontare a teatro l’argomento famiglia tradizionale ai nostri giorni. Parliamo dell’atto unico, “Family Day puntata 1: Dio benedisse il settimo giorno e lo consacrò”, progetto ideato e diretto da Nicola Alberto Orofino, proposto dal 25 al 28 maggio al Piccolo Teatro della Città di Catania e prodotto da Associazione Città Teatro.

Si tratta di un progetto coraggioso quello pensato e portato avanti dal vulcanico regista Nicola Alberto Orofino che, dopo alcuni anni dalla prima messa in scena, ha riproposto il suo studio in 7 puntate sulla famiglia tradizionale italiana, la cui prima puntata è sottotitolata “Dio benedisse il settimo giorno e lo consacrò”. Cinque divertenti ed agghiaccianti protagonisti per una pièce particolare, unica e che come un film muto mette a nudo ciò che sta dietro ad ogni nucleo familiare, di ieri e di oggi e che spesso si nasconde – soprattutto ai nostri giorni- dietro le abitudini, la routine, i sorrisi, i gesti di sempre. Estremamente interessante e curiosa la scelta del regista di non far parlare i cinque membri della famiglia tradizionale, infatti la pièce è muta, ma ricca di musiche e con l’emblematico ritornello di un bambino che ripete: “Viva la felicità e viva pure chi non c’è l’ha. Chi la prende e chi la dà. Chi è cattivo e te ne ruba un pezzettino”.

Foto Gianluigi Primaverile

In scena prevale una comunicazione diretta, efficace, ricca di gesti, movimenti, ammiccamenti dei cinque interpreti: Egle Doria (la mamma), Francesco Bernava (il papà), Alessandra Barbagallo (la figlia), Alice Ferlito (la nonna) e Rita Salonia (l’immancabile cane di ogni famiglia, il più sincero e razionale, spesso intento a leggere, a sparecchiare, a ritrovare chiavi od oggetti vari, a scattare qualche foto).

Nella sua intera durata, dal risveglio alla colazione, dall’uscita al rientro ed all’oscuro finale, “Family Day” risulta una vera e propria provocazione, grazie a gesti, espressioni, movenze e danze. Sulla scena mobile e semplice di Vincenzo La Mendola la domenica di una famiglia tipo viene scandita dai gesti partendo dai calci sotto le lenzuola, sinonimo di evidente irrequietezza, per proseguire poi con i rituali della giornata quali la colazione e la confusa vestizione, l’auto e la messa, il teatro, la foto di famiglia, il pranzo con le paste, l’ipnosi davanti alla televisione. Emergono quindi le rivalità tra suocera e nuora, i segreti, gli scheletri nell’armadio, le complicità e le inquietudini, la linearità del cane. Il regista Nicola Alberto Orofino racconta tutto ciò con abilità ed intelligenza, utilizzando da preciso direttore d’orchestra i gesti, la mimica, la bravura dei cinque attori, costruendo una rappresentazione di alto livello. I costumi sono di Vincenzo La Mendola, luci e fonica di Simone Raimondo, foto di scena di Gianluigi Primaverile.

I protagonisti di Family Day – foto Gianluigi Primaverile

Per il pubblico, che alla fine tributa calorosi applausi al progetto e agli interpreti, una serata di assoluto divertimento e di riflessione sull’argomento famiglia. In quel nucleo familiare divertente, tradizionale e muto, scosso e svelato – in tutti i suoi vizi, abitudini, insoddisfazioni e difetti – proprio alla fine da un episodio privato raccontato in tv da una nota conduttrice, tanti tra gli spettatori si sono ritrovati e riconosciuti.…

Visto il 27 maggio 2023 al Piccolo Teatro della Città di Catania

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