Chi fa teatro, Interviste — 30/10/2025 at 22:19

Basta Favole! Il documentario sul Teatro ragazzi di Alessandro Scillitani

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RUMOR(S)CENA – REDAZIONE – Diretto dal regista Alessandro Scillitani Basta favole! è un documentario di circa un’ora e un quarto che raccoglie più di cento interviste fra registi, attori, operatori che dagli anni Sessanta -Settanta, in Italia, hanno “inventato” e messo in atto in teatri, scuole, spazi pubblici, il modello che dalla esperienza pedagogica del Teatro di Animazione sociale era ed è confluito nella ampia Rete del Teatro Ragazzi. Attraverso le interviste di così tante voci (oltre 100), in alternanza repentina, si recupera, nel senso della storiografia teatrale, l’anima più sottile e dettagliata nella cronistoria di pensiero corpi e  luoghi, dove si è attraversata questa straordinaria con esperienza di teatro pubblico che andava alla radice del nocciolo duro, teoretico della nuova disciplina: portare il Teatro nelle scuole, fra gli insegnanti (specie delle  elementari e della prima infanzia fra cui i nidi), pensare e operare negli spazi pubblici per educare le nuove generazioni alla educazione del corpo e delle emozioni, della relazione, della sessualità (cosi oggi pesantemente rinnegata dalle nuove direttive ministeriali),  dei rapporti con gli adulti genitori-nonni, figli, in interazione con gli insegnanti.

spettacolo di burattini, Reggia di Rivalta (RE) – rassegna a cura dell’Associazione

Pensiamo all’esperienza che nei decenni successivi si è individuata in Toscana presso il Teatro Politeama di Cascina, il secondo in Toscana dopo Prato “per le nuove generazioni”, a Giallo Mare Minimal Teatro a Empoli. Davvero molto numerosi gli interventi nel docu-film di Scillitani, dagli operatori storici che in quella congerie si sono formati a cominciare da Marco Baliani allo storico del teatro Antonio Attisani, da Renzo Boldrini e Vania Pucci ad Alessandro Garzella, il critico   Mario Bianchi fondatore del Premio Scenario, Daniela Nicosia, il Teatro delle Briciole. Perché tanti di questi operatori nella sfera del pensiero civile e politico sociale di Giuliano Scabia, si sono formati. Il video un po’ troppo didascalico. Davvero complicato, hic et nunc andare e dire qualcosa agli adolescenti. E genitori compresi Anche ai diversamente giovani.

Renzia d’Incà

Il documentario Basta favole! va inteso come un valido contributo storico – culturale dedicato ad un settore fondamentale del teatro, nell’ottica di una formazione rivolta ai bambini e adolescenti, più semplicemente definito come “teatro ragazzi”. L’idea è quella di far parlare numerose voci (“100”) raccolte dal regista Alessandro Scillitani. All’atto della visione la scelta di intervallare in sequenze troppo repentine gli intervistati in una sorta di collage, dove il risultato tende a sommare più possibile i tanti contributi, sia pur autorevoli, affaticando l’ascolto e la visione. Tecnicamente il montaggio scelto come base della sceneggiatura, rende poco fluido lo scorrere dell’intera opera e rischia di perdersi per la velocità di far parlare ognuno in pochi istanti di audio visione.

Teatro dell’Angolo, 1976

La lunghezza dell’intero documentario così condensato appare un omaggio; sì a tutte le personalità, ruoli, protagonisti sia sulla scena che “dietro le quinte”, ma allo stesso tempo non permette di sedimentare a sufficienza le pur interessanti spiegazioni dedicate al fare teatro ragazzi e la sua importanza per la crescita e maturità dei giovanissimi spettatori. Gli estratti dal repertorio – archivio, inerenti agli spettacoli, andati in scena negli anni, meritavano, a mia personale opinione, di sceglierne alcuni più meritevoli e acclamati, dedicando loro un maggiore minutaggio. La quantità di contributi rischia così di saturare l’ascolto e la visione nel legittimo obiettivo di includere più addetti ai lavori, rischia di vanificare il nobile e meritevole intento di elevare il teatro per ragazzi, alla pari di tutti gli altri generi di spettacolo.

Roberto Rinaldi

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Il comunicato stampa

Dopo il debutto a Torino, Milano e Bologna, città che hanno visto la nascita e sostenuto dai suoi inizi il teatro per le nuove generazioni, l’opera voluta da Assitej Italia e diretta da Alessandro Scillitani che ha voluto  raccontare la storia, il presente e il futuro del Teatro per le nuove generazioni, coinvolgendo decine di protagonisti, tra cui gli attori e registi Marco Baliani e Bruno Stori e lo storico del teatro Antonio Attisani. Nei prossimi mesi l’opera sarà presentata in sale cinematografiche, teatri e circuiti informali su tutto il territorio nazionale, grazie alla collaborazione delle decine di realtà che hanno contribuito alla sua realizzazione, tra gli oltre centotrenta soci di Assitej Italia. Calendario in via di definizione.

Per realizzare Basta favole!, in un anno sono state raccolte più di cento interviste. Alcune parole-chiave sono stato lo stimolo per raccontare il significato più profondo del proprio agire e del proprio rapporto nei confronti del Teatro Ragazzi. Sono stati registrati molti frammenti di spettacoli, raccolti foto, video e locandine del repertorio storico del Teatro Ragazzi. «Questo docufilm manifesta la volontà di iniziare a tracciare l’identità di un Teatro diffuso e radicato nell’immaginario collettivo, profondamente connesso con la storia culturale e sociale del nostro Paese ma che ha ancora bisogno di essere raccontato e studiato nella sua complessità e ricchezza» spiega Linda Eroli, Presidentessa di Assitej Italia «Il Teatro per le nuove generazioni, dalla fine degli anni Sessanta a oggi, abita i teatri ma anche le periferie, le scuole, i piccoli centri delle aree interne per arrivare a molti, attraverso un sentiero di sassolini bianchi che il docufilm ci invita a seguire».

«Attraverso la lente d’ingrandimento del Teatro per le nuove generazioni» aggiunge il regista Alessandro Scillitani «abbiamo attraversato più di sessant’anni di storia del nostro Paese, guidati dalle immagini e dalle voci di attori, registi, docenti, accademici e organizzatori che, ripercorrendo il percorso e l’evoluzione di questo modo di fare e ricevere cultura, ci narrano la società italiana e il posto che hanno occupato l’infanzia e l’adolescenza».

Tutto il materiale raccolto resterà nell’Archivio Virtuale del Teatro Ragazzi, progetto in divenire di Assitej Italia di cui il docufilm Basta favole! rappresenta il primo mattone: «Un contenitore e un propulsore di testimonianza e di memoria che pensiamo rappresenti un unicum all’interno di un settore che ha molto agito ma si è narrato in modo discontinuo» precisa Linda Eroli «È importante, in un momento storico di dissolvenza tra generazioni, fare ogni sforzo per non disperdere ciò che è stato e per condividerlo con chi ha scelto di immaginarlo per costruire futuro. Un’occasione per guardare al tanto che è stato fatto e per ricordare il tanto che, insieme, possiamo e dobbiamo ancora fare per rendere la cultura un concreto strumento di integrazione, di crescita, di libertà».

Assitej è un’organizzazione che opera dal 1965 a livello mondiale e riunisce centinaia di teatri e organizzazioni artistiche e culturali nei centri nazionali di oltre ottanta Paesi. Assitej Italia è uno degli ottanta centri nazionali che fanno parte della rete mondiale e, in linea con i principi universalmente condivisi, intende favorire e sviluppare il teatro e la creazione artistica alle nuove generazioni, attraverso nuove progettualità nazionali e internazionali. Assitej Italia conta a oggi 131 soci tra teatri, circuiti, compagnie, organizzatori e studiosi.

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