ALTRITEATRI — 25/11/2025 at 13:05

La vedova scaltra di Goldoni parla della libertà e dell’autonomia della donna

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RUMOR(S)CENA – MESTRE – Guarda alla donna con occhio benevolo e ammirato Carlo Goldoni nello scrivere La vedova scaltra, andata in scena nel 1748, opera cardine della sua riforma teatrale che sancisce il passaggio dalla commedia dell’arte alla commedia di carattere. Il tema della libertà e dell’autonomia della donna si affaccia sulla scena come prodromo de La locandiera che vedrà la luce 4 anni dopo, segnando un’epoca. Alla commedia goldoniana Giancarlo Marinelli si è accostato senza spingere sul pedale dell’attualizzazione, mirando piuttosto a una resa rispettosa del testo che di per sé è portatore di un messaggio di modernità e spirito liberale.

la vedova scaltra sulmona andrea calvano

Dopo averne presentato nell’autunno 2024 una prima versione in francese, La veuve rusée, con Caterina Murino, protagonista alla testa di un cast internazionale, al teatro Bouffes Parisiens di Parigi dove è rimasta in replica tre mesi, un secondo allestimento, in italiano, è ora in tournée nei nostri teatri. In scena al Teatro Toniolo di Mestre accanto a Caterina Murino nei ruoli dei quattro spasimanti di Rosaura – Milord Runebif (inglese), Monsieur Le Bleau (francese), Don Alvaro di Castiglia (spagnolo) e il Conte di Bosco Nero (italiano) – rispettivamente, Mino Manni, Patrizio Cigliano, Giorgio Borghetti, Lorenzo Volpe, affiancati da Enrico Bonavera, inimitabile Arlecchino, maldestro e arruffone e da Serena Marinelli nella parte di Marionette, la cameriera francese della ricca vedova.  Completa il cast l’amichevole partecipazione vocale di Jean Reno, nel ruolo di Pantalone, una sorta di minacciosa, invisibile entità che incombe sulla vicenda proponendosi come possibile sposo di Rosaura.

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Sullo sfondo del paesaggio veneziano animato dalle suggestive video proiezioni di Francesco Lopergolo che colorano e illuminano le scene di Fabiana Di Marco, gli interpreti si muovono con sciolta leggerezza. I magnifici costumi settecenteschi dell’Atelier Stefano Nicolao di Venezia concorrono a creare un’atmosfera sospesa tra magia e realtà. Su tutti domina la figura di Rosaura, nella quale convivono fascino e intelligenza, scaltrezza e savoir faire, ma anche fragilità e contraddizioni. Il tratto che infine domina nella convincente interpretazione di Caterina Murino è la capacità di essere artefice del proprio destino in una affermazione di autonomia che si realizza con eleganza e pacato buonsenso. La dignità e la libertà di una donna vanno al di là del tempo.

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La vedova scaltra di Carlo Goldoni. Regia e adattamento Giancarlo Marinelli, con Caterina Murino, Enrico Bonavera, Mino Manni, Patrizio Cigliano, Giorgio Borghetti, Lorenzo Volpe, Serena Marinelli e l’amichevole partecipazione vocale di Jean Reno. Scene Fabiana Di Marco. Video proiezioni Francesco Lopergolo

Visto il 20 novembre 2025 al Teatro Toniolo di Mestre

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