ALTRITEATRI, Recensioni — 20/11/2025 at 08:18

Michel The Animals I Am: una fatica che vale la pena

di
Share

RUMOR(S)CENA – MILANO – l’11 novembre, al Teatro della Triennale di Milano – che sempre fa eccezione per visionarietà nel palinsesto – si è compiuto lo spettacolo performativo “Michel The Animals I Am” di Chiara Bersani.Vorrei che si uscisse dal pensiero narrativo – naturalistico per cui uno spettacolo contenente un attore appartenente ad una qualsiasi minoranza debba necessariamente affrontare tematiche relative ad essa.” C’è anche questa dichiarazione tra le molte parole intelligenti e sensibili che Chiara Bersani ha pronunciato ricevendo il Premio Ubu 2018 alla migliore attrice under 35. Oggi, in occasione di questo nuovo testo, s’invera la sua aspirazione: “Michel The Animals I Am” tiene a lungo lo spettatore in ascolto del respiro delle tre performer Anna Maria Pes, Annalisa Frascari, Carolina Ellero, palpitanti nella penombra.

Questo esercizio d’attenzione richiede un certo stoicismo, e anche il pubblico ha così un impegno per dare senso a quello che accade; o meglio: a quello che non accade. L’esperienza può essere meditativa: parafrasando la tecnica ascetica, stando nel respiro delle interpreti; altrimenti, oppostamente, i pensieri vagano: la situazione sospesa in cui si contempla questo quadro vivente ma appena vibrante,  fa sovvenire gli impercettibili  moving dei portrait di Robert Wilson. Ad ogni modo, addentrandosi nello spettacolo, il tempo diventa quello interiore e la disabilità delle attrici conta molto poco, infatti la fatica è equamente assegnata a chi comunica dal palco e a chi deve interpretare in platea. E tutti sono “costretti”, chi nel proprio corpo, chi nel proprio posto.  

Quello che accade dopo questo lungo inabissamento è una risalita faticosa fatta di liberazioni, ma sempre perturbanti: movimenti ma inviluppati, pronunciamenti ma ripetuti come litanie, interazioni ma dall’apparenza illogica. Il Michel cui è intitolato lo spettacolo è il pianista favoloso Petrucciani che, come Bersani, era affetto da osteogenesi imperfetta: imperfetta certamente e lo dichiarano i loro corpi, ma nel caso di entrambi gli artisti, ad arrancare per seguirli nella vertigine della musica o nel ritmo sfibrante di una performance quasi immobile, la fatica la fa la folla di normodotati. Chi ci riesce, d’altronde, può confermare: una fatica che vale la pena.

Creazione: Chiara Bersani. Performer: Anna Maria Pes, Annalisa Frascari, Carolina Ellero . Disegno luci e cura tecnica: Valeria Foti Scena: Valeria Foti e Richard Gargiulo Suono: Francesco Rofi Pallone. Costumi: Giulia Merlini con Ettore Lombardi

Tecnica di tour: Eva Luna Thomann Accompagnamento teorico: Giulia Traversi Consulenza per il movimento: Marta Ciappina. Drammaturgia vocale: Ernani Maletta, Francesca Dalla Monica  Assistente: Simone Chiacchiararelli Promozione, cura, booking: Giulia Traversi  Comunicazione, accessibilità e press kit: Flavia Dalila D’Amico . Logistica, organizzazione, produzione: Eleonora Cavallo . Amministrazione: Chiara Fava

Produzione: Corpoceleste_C.C.00# Co-produzione: Snaporazverein (Samaden, CH), Theaterfestival Boulevard (S-Hertogenbosch, NL). Con il supporto di: Alkantara Festival and Centro deArte Moderna, Gulbenkian (Lisbona, PRT) Progetto Ring di Festival Aperto / Fondazione I Teatri Reggio Emilia -Bolzano Danza / Fondazione Haydn – FOG Triennale Milano Performing Arts – Torinodanza Festival / Fondazione Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale. Partner Associato: Lavanderia a Vapore / Fondazione Piemonte dal Vivo (ITA)

Visto al Teatro della Triennale di Milano l’11 novembre 2025

Share

Comments are closed.