Spettacoli — 15/12/2025 at 11:04

Tesla: l’efficacia della tensione alternata. Ksenija Martinović al Teatro Fontana

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RUMOR(S)CENA – MILANO – Sono ancora accese le luci in sala, al Teatro Fontana di Milano nel togliere il pubblico dalle ultime distrazioni di chiacchiere e telefoni e assistere allo spettacolo Tesla. Una ragazza si avvicina al bordo del palco, si rivolge ai presenti senza preamboli e si presenta: è Ksenija Martinović, nata a Belgrado, quindi potrebbe, qualche volta, inciampare nella pronuncia. Il nome e l’origine identificano davvero e la persona e il personaggio, ma dell’origine serba non c’è davvero ombra nella pronuncia perfetta. La dizione, invece, è naturale, e il racconto è subito interessante e lascia ognuno nel dubbio che sia del tutto falso: la piccola Ksenija, nell’infanzia balcanica, avrebbe trascorso tutti i suoi pomeriggi a girovagare al museo Museo Nikola Tesla. Non particolarmente portata per gli argomenti scientifici, impara qualcosa da un’amica del cuore piu appassionata. Quell’amica emigrerà poi in USA e sarà ben sposata e molto ricca (avrà acquisito il cognome Trump?).

Ksenija Martinović

Come la storia di Ksenija, anche la storia di Tesla è quella d’emergere faticosamente: con del metateatro, l’attrice ironizza sulle difficoltà di emergere e via via, la sua piccola grande fatica diventa la grande battaglia dello scienziato: indiscutibilmente geniale, inventore, fisico, ingegnere elettrotecnico, pioniere della corrente alternata, dell’elettromagnetismo, visionario della comunicazione senza fili… ma perennemente in combattimento contro i poteri forti, le competizioni impossibili, il sorpasso ingiusto di Edison, gli stenti, le aspirazioni irrealizzabili.

E più Ksenija s’immedesima, più la vita sciagurata di Tesla si rivela nel racconto, più cresce la tensione drammatica ed elettrica (come il tormento di Nikola d’altronde). La messinscena si fa meno di prosa e più d’esperimento (sempre in tono con le velleità del protagonista). Suoni forti e fortissimi, scintille, luci stroboscopiche, un delirante, schizofrenico monologo viene urlato a stralci in tanti microfoni diversi: la voce è distorta in tanti effetti sonori e s’accorda alla tragicità della follia che si fa largo con violenza. Così la compostezza iniziale dell’attrice si avvicina alla performance: anche del corpo Martinović, posseduta da Tesla, sa benissimo inscenate di perdere il controllo.

Lo spettacolo termina per sfinimento, incompleto, come la Wardenclyffe Tower che non Tesla, e nemmeno noi, abbiamo mai visto costruita completamente: avrebbe trasmesso energia senza fili dandogli la paternità della moderna comunicazione; ma, come sappiamo, il cognome eccellente, oggi, è adombrato da ben altre brame d’affarismo tecnologico. La storia di un’ingiustizia ben rappresentata con ogni  mezzo possibile: l’artista usa tutti i registri e i mezzi fisici con bravura, la scrittura dello spettacolo procede verso l’apice di un climax volutamente ed efficacemente stremante, le luci, il suono, le scenografie sostengono la recitazione e le intenzioni del dramma.

Una produzione piccola e off all’altezza delle mirabolanti (comunque poche), grandi produzioni contemporanee. Se pure in scala, vista la ristrettezza di mezzi che per altro rivendica esplicitamente, TESLA è uno spettacolo completo: la scelta del soggetto è calzante e incalzante, la finzione è disturbante ma inneggia ad una giusta protesta, il risultato è efficace in chi assiste. Per qualificarlo con un solo aggettivo in tono: elettrizzante. A tensione alternata ovviamente.

Tesla

creazione scenica di Ksenija Martinović e Federico Bellini
testo di Ksenija Martinović e Federico Bellini
performer Ksenija Martinović
sound design Antonio Della Marina
consulente scientifica Ivana Abramović
coreografia terzo quadro Matilde Ceron
video Sonia Veronelli
co-produzione CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia e La Contrada Teatro stabile di Trieste
progetto in attraversamento tra i Titolari di Residenza per Artisti nei Territori del Friuli Venezia Giulia, ARTEFICI. ResidenzeCreativeFVG/ArtistiAssociati, Dialoghi_Residenze delle arti performative a Villa Manin/CSS, Vettori/La Contrada Teatro stabile di Trieste

Premio Adelaide Ristori 2024 a Ksenija Martinović

Visto al Teatro Fontana di Milano sabato 29 novembre 2025

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