musica e concerti — 12/12/2025 at 16:03

La voce ‘e notte di Lina Sastri abbaglia in un fascinoso recital al Teatro Greco di Roma

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RUMOR(S)CENA – ROMA –  Teatro canzone per un’idea originale. Non politica ma etnica-drammatica. La canzone è  il regno di Napoli per Lina Sastri dove al Teatro Greco di Roma si presenta in scena con un vestito da sera lungo e bianco per poi a sorpresa abbandonarlo in favore di un omologo, sotteso, rosso, colore della passione. In effetti è la cromia adatta a lacrime e sentimento  per un’esibizione one woman show. Non un coacervo di canzoni affastellate in un carosello sonoro napoletano ma un catalogo ragionato di chicche cucite insieme dall’affabulazione napoletana. Che nell’occasione è lingua, non dialetto, senza alcuna concessione alla facilità del repertorio. Il pianoforte di Ciro Cascino è l’ideale compagno di viaggio per un’avventura in completa autarchia dato che Sastri è un interprete/regista calata in un’operazione a sua  misura in completa disinvoltura e padronanza della scena.

 Rinunciando a effetti speciali nella semplicità della scenografia essenziale e al riempimento nell’arrangiamento di un vero e proprio gruppo, orchestra o banda. Così parole e note s’incastrano perfettamente in una carrellata che è nostalgica e sentimentale. Si parte dalle origini, dalla prima esibizione scenica, sotto l’egida delle suore in uno spettacolo per bambini. Teatro minore? Pur sempre teatro. Forse l’attrice avrà preso dalla madre il dono del canto. Infatti elemento a sorpresa è l’inserimento di motivi cantati in libertà dalle genitrice, debitamente registrati e riprodotti qui: una vocetta melodica e aggraziata,  assolutamente intonata. C’è un ovvio e manifesto padre spirituale per l’avventura teatrale e poi anche canora di Lina Sastri. La ragazza del quartiere Arenaccia ha debuttato poco più che ventenne con Masaniello di Elvio Porta e Armando Pugliese e ha poi ha vissuto il magistero di Eduardo de Filippo nel ciclo televisivo scarpettiano trovando un posto al sole anche al cinema. Ma la vocazione di cantante non è stata mai tradita.

Forse pochi ricordano che nel 1992 l’interprete ha partecipato a Sanremo con il pezzo Femmene ‘e mare e che nella sue scorribande canore ha persino cantato un pezzo in giapponese, fissando il curriculum con un Cd intitolato Reginella, registrato dal vivo nel 2008 a compendio degli altri 14 precedenti. Tra attrice e cantante immaginiamo che non sappia scegliere Una popolarità mediaticamente rinnovata con la partecipazione a Ballando con le stelle. Nello spettacolo romano ha pescato a piene mani dalla tradizione e dal genere a cui si è avvicinata alcuni anni fa e che fu di Giorgio Gaber. Dunque nella passerella, tra gli altri motivi: Cuore Mio, Corpo celeste, Mese Mariano, Appunti di viaggio, Pensieri all’improvviso, toccando classici come Medea, riproposta con una particolare chiave di lettura, Pensieri all’improvviso fino a Eduardo mio, commosso omaggio al Maestro. Non poteva mancare O Sole mio, riproposta con toni tenui. E neanche un classico come Era de maggio.

Ma nel bis c’è un successivo revival dedicato a  Maestro più giovane. É il momento di Pino Daniele riproposto con Napul’è. Da ricordare che il cantante scrisse per Lina Sastri il pezzo Assaje che funse da colonna sonora per il film  Mi Manda Picone. Una suadente fusione di musica e parole in recital morbido e avvolgente. Sosterrà Lina Sastri: “Una mia scelta precisa quella di presentarmi in scena senza un ensemble. La presenza del solo pianoforte indica la nudità del palcoscenico e l’essenzialità dello spettacolo”. Un tentativo di restituire verità in un mondo che è colpito e, a volte anche traviato, dall’intelligenza artificiale e dalla ricerca del facile effetto. Qui essenzialità    

LINA SASTRI in Voce  ‘e notte di Lina Sastri (firma anche la regia) con Ciro Cascino al pianoforte. Produzione Dear Friends

Visto al Teatro Greco di Roma il 10 dicembre 2025

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