Chi fa teatro, Teatro — 11/03/2020 23:07

Trance-Loco della Compagnia Faberigere: il teatro non si arrende

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RUMOR(S)CENA – TRANCE LOCO – FABERIGE – Mi chiamo Andrea D’Amico e l’anno scorso ho fondato una Compagnia teatrale con dei miei colleghi che abbiamo deciso di chiamare Faberigere”. In questi giorni di grande emergenza dovuta all’epidemia del Coronavirus, ho visto su Facebook l’iniziativa lanciata dalla Compagnia Frosini-Timpano e da loro battezzata “#INDIFFERITA – Il Teatro italiano contemporaneo al tempo del Coronavirus”. In sintesi l’iniziativa consiste nel pubblicare, per un periodo limitato, indicativamente tra le 20.30 e le 23, e per una sola volta, le riprese video dei propri spettacoli. Queste registrazioni, di norma, servono per vendere il progetto e non sono destinate alla diffusione pubblica, anche perché il teatro è un’esperienza indiscutibilmente dal vivo. Spesso le registrazioni hanno piccoli errori o difetti che un autore, un regista o un interprete vorrebbero cancellare, ma d’altronde, di questi tempi, tocca fare un passo indietro rispetto alle proprie convinzioni e tornare alla natura intrinseca del teatro che è la condivisione.

Spesso il termine “crisi” viene associato ad “opportunità” e quindi vorrei fare presente una questione. La situazione del teatro off (quello indipendente e di piccola scala) in Italia non è delle migliori; infatti esiste la sola distinzione tra teatro amatoriale e teatro professionista ed è abbastanza comune che, dopo aver completato degli studi accademici, dei giovani autori ed interpreti puntino al professionismo e si pongano come tali nel campo lavorativo. Purtroppo però non c’è praticamente alcuna distinzione tra i giovani professionisti e le Compagnie invece di più navigata esperienza e, pertanto, ci si trova a dover sostenere dei costi davvero alti per andare in scena. Uno spettacolo frutto di mesi e mesi di lavoro, che non vede l’ora di essere condiviso con il pubblico, spesso si riduce a brevi allestimenti di 3-4 giorni in piccoli teatri che poi non possono essere replicati in tempi ristretti. Gli spettacoli restano congelati, appena nati, ma già con le gambe tagliate, impossibilitati a camminare e farsi conoscere.

L’epidemia di Coronavirus è una situazione inedita per la nostra generazione, e anche per quelle poco precedenti, ma sta spingendo ad un’unione collettiva, a mettere da parte l’Io per riunirsi in un Noi. In questi momenti così difficili c’è bisogno di teatro più che mai e allora cogliamo l’occasione per condividere con voi il nostro spettacolo, per usufruire di quelli altrui, per conoscere e farci conoscere. Non è dal vivo, non è perfetto, ma ci siamo Noi, e speriamo che questo basti.

 

 

La compagnia Faberigere
presenta
TRANCE-LOCO

Scritto da Serena Tassan

Diretto da Andrea D’Amico

Con Andrea D’Amico, Pier Francesco Di Consolo, Teresa Nardi, Tiziano Taliani, Serena Tassan, Rita Tersigni

Enea ed Elena sono una coppia di innamorati che vivono insieme. Una notte la loro relazione viene messa in discussione dall’arrivo di una domanda inaspettata. La ricerca esasperata di una risposta, prima con se stesso e poi con il partner, portano Enea a voler trovare una rapida via di fuga; però la sua “uscita di emergenza” viene di continuo ostacolata dall’arrivo incessante di alcuni ospiti indesiderati, i quali mettono a repentaglio la sua zona di comfort. Riuscirà Enea, nonostante la confusione, a trovare le risposte che cerca?

Piano del progetto:

“Trance-loco” nasce come progetto di allenamento. Siamo partiti dallo studio di un testo edito e da lì abbiamo cercato di indagare a fondo, tramite improvvisazioni ed esercizi di scrittura creativa, le relazioni tra i vari personaggi; da questo ha iniziato a delinearsi un tema comune che ha come oggetto il cambiamento. Dal lavoro di improvvisazione ci siamo accorti dell’emergere di una problematica ovvero l’enorme difficoltà per i ragazzi della nostra generazione di prendersi le proprie responsabilità. I tempi del gioco, dell’indipendenza apparente a tutti i costi, del non volere legami “adulti”, si stanno allungando sempre di più e, anche quando si è giunti ad un’età tutto sommato accettabile per iniziare a mettere su famiglia, si scappa.

Partendo da questo, e ispirati dalla corrente drammaturgica moderna che passa per Brad Fraser, Abi Morgan, Richard Bean e Dennis Kelly, ma con uno sguardo ai grandi commediografi del passato come Neil Simon, abbiamo voluto giocare proponendo una commedia sostenuta da tempi precisi e movimenti puliti che sia allo stesso tempo un viaggio nella propria “psiche”, un confronto con il proprio passato e anche con se stessi. Si può davvero cambiare? O è l’uomo ad essere costretto a cambiare a causa degli eventi e delle persone esterne? C’è il passaggio di una canzone che viene citata nello spettacolo e che riassume un po’ il nostro punto di vista sulla questione:
“Non sarò mai abbastanza cinico
Da smettere di credere
Che il mondo possa essere
Migliore di com’è
Ma non sarò neanche tanto stupido
Da credere
Che il mondo possa crescere
Se non parto da me”

“Trance-loco” vuole essere un mezzo per proporre, con un linguaggio teatrale moderno, temi che noi sentiamo importanti e che vengono qui sviscerati con una formula, speriamo, inedita che sappia divertire e far riflettere il pubblico.

Note di regia

Una partitura che nasca dal lavoro degli attori. Più che una regia, la mia è stata una direzione, una direzione degli interpreti che, durante il lavoro, hanno proposto, sperimentato, ed io ho colto i loro input e cercato di formalizzarli all’interno di un disegno preciso. Non c’è buio durante i miei cambi scena. C’è un lavoro di teatro-danza che apre e chiude lo spettacolo ed è un linguaggio scenico che ho fortemente voluto per sottolineare due importanti transizioni per il personaggio. La nuova drammaturgia europea è stata il mio riferimento per la messa in scena, guardando soprattutto agli allestimenti contemporanei del teatro di prosa inglese.

Facebook: Faberigere

Instagram: Faberigere

mail: faberigere@gmail.com 

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