Radiofonia, Teatro — 10/09/2025 at 16:42

Nuovi formati per dar vita al testo teatrale: Il podcast radio show Cabarextra Voltaire

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RUMOR(S)CENA – Nel febbraio 2025, Laura Canella curatrice e storica dell’arte femminista e ideatrice e conduttrice del podcast radio show Cabaret Voltaire, e Martina Alessia Parri autrice e studiosa di drammaturgia femminile, hanno avviato una collaborazione che ha dato vita a Cabarextra Voltaire, podcast radio show dedicato alla drammaturgia femminile contemporanea. Al progetto partecipano attrici del collettivo Amleta. Martina Alessia Parri ha pubblicato per Editoria & Spettacolo, un volume antologico (Mi senti?) da lei curato, di testi della drammaturga slovena Simona Semenic da cui è nato un progetto teatrale prodotto dal Teatro Stabile di Genova nel 2023.

L’idea del format nasce proprio a partire dalla Semenic, dai suoi testi scomodi, audaci, autobiografici e meta teatrali; i suoi monologhi (raccolti nell’antologia Mi senti?) si distinguono per lo stile diretto e ironico, spesso provocatorio in cui entra spesso il tema della malattia, del lavoro artistico faticoso e intermittente, dell’esclusione sociale. Sul piano stilistico, come ben rilevato nel volume della Parri che ne ha curato un’ampia introduzione troviamo un uso innovativo della forma teatrale, dove anche le didascalie e i nomi dei personaggi diventano parte del discorso scenico.

Abbiamo intervistato Martina Alessia Parri

Quando e come è nato il progetto Cabarextra Voltaire?

Il progetto è nato spontaneamente, negli ultimi mesi del 2024. Laura, Canella conduttrice del podcast-radio show Cabaret Voltaire, mi ha proposto di dedicare una puntata alla presentazione del mio lavoro su Simona Semenič e del volume Mi senti? che era appena stato pubblicato. In quel periodo stavo già preparando due presentazioni del libro – a Bookcity Milano e alla Casa delle Donne di Milano – in forma di lettura scenica. I monologhi di Semenič sono concepiti per essere letti, così ho ritenuto che il modo più efficace per presentarli fosse farli “parlare”. Ho dunque coinvolto due attrici del collettivo Amleta per la lettura scenica di alcuni estratti. Durante la registrazione della puntata di Cabaret Voltaire, ho realizzato che il formato radio show, con la voce al centro e una componente performativa viva, poteva rappresentare uno strumento potente per la fruizione e divulgazione dei testi teatrali.  Così, ho proposto a Laura di avviare un progetto analogo, ma esclusivamente dedicato alla drammaturgia femminile: il 19 febbraio 2025 abbiamo registrato la prima puntata di Cabarextra Voltaire.

Quali sono le caratteristiche del format?

Cabarextra Voltaire è un podcast registrato dal vivo e dedicato alla drammaturgia femminile contemporanea. È al tempo stesso podcast, spettacolo e lettura scenica, con una forte componente performativa. Al centro c’è la voce del testo, che trova risonanza nello spazio scenico e nella registrazione: non solo il pubblico presente, ma anche chi ascolterà dopo potrà avvicinarsi alla scrittura teatrale. Per le autrici è un valore aggiunto: possono riascoltarsi, riflettere sul proprio lavoro e condividere i testi con chi nel teatro e dell’editoria potrebbe decidere di sostenerli o produrli.

Ogni puntata ospita una drammaturga o un’autrice che presenta testi, anche inediti o in lavorazione. Dopo la lettura, segue una conversazione aperta con me, Laura e il pubblico. È uno spazio di confronto e sperimentazione, non la presentazione di un “prodotto finito”.

Martina Alessia Parri

Il progetto è nato con la Semenič. Cosa ti ha ispirato del suo lavoro e come è diventato un radio-play?

La scrittura di Simona Semenič è intrinsecamente performativa: la narrazione in prima persona, rivolta al pubblico, fa emergere la dimensione viva già presente nel testo. Questo mi ha spinta a dare centralità alla voce e al ritmo della lettura, senza mediazioni rappresentative. Del resto, la stessa Simona Semenič aveva ideato in Slovenia l’iniziativa Preglej, una piattaforma di sperimentazione drammaturgica in cui gli autori erano invitati a integrare pratiche e approcci performativi nella scrittura. Gli autori scrivevano i loro testi in forma collaborativa, condividendoli spesso incompleti, con letture sceniche volte a ricevere stimoli e influenze reciproche. L’approccio di Semenič mi ha ispirata a concepire il podcast non solo come luogo di fruizione e divulgazione, ma come laboratorio vivo per la scrittura teatrale.

Quali appuntamenti avete già realizzato e quali sono in programma?

Finora abbiamo registrato quattro puntate: tre dedicate ai monologhi raccolti in Mi senti? di Semenič e una dedicata a Controtempo, testo vincitore del premio Carlo Annoni dedicato alla drammaturgia LGBT, di Eliana Rotella e Diego Piemontese.

  • Ep. 1 – Io, la vittima (Mi senti?): lettura scenica a cura di Martina Alessia Parri e Giulia Trivero.
  • Ep. 2 Dammi di più (Mi senti?): lettura scenica a cura di Martina Alessia Parri e Giulia Maino
  • Ep. 3 – Controtempo di Eliana Rotella e Diego Piemontese: lettura scenica degli stessi autori, seguita da un dialogo con il critico e dramaturg Riccardo Corcione.
  • Ep. 4 – La seconda volta (Mi senti?): lettura corale e improvvisata. Con Martina Alessia Parri, Laura Canella, Giulia Maino, Giulia Trivero, Paola Galassi.

Quali sono i luoghi coinvolti?

Gli incontri si sono svolti presso l’Associazione Culturale Exalge, promotrice del progetto, centro di promozione culturale e spazio di aggregazione sociale. Exalge si configura come il luogo ideale per portare la voce della drammaturgia contemporanea al di fuori dei teatri, per intercettare pubblici più ampi e trasversali.

In continuità con questa missione, le prossime puntate approderanno anche in altri spazi, per espandere l’iniziativa. L’obiettivo è creare una rete tra realtà indipendenti che condividono la stessa visione, che offrano casa temporanea al testo in contesti informali e partecipati. La puntata del 24 settembre, che ospiterà lo studio preparativo di un nuovo testo dell’attrice e autrice Paola Galassi, sarà registrata alla Corte dei Miracoli, un circolo culturale milanese noto per la sua apertura e sperimentazione nei linguaggi artistici.

Qual è la risposta del pubblico a questo formato?

Molto positiva. Gli spazi informali permettono di abbattere le convenzioni e creare un clima di ascolto e dialogo in cui le autrici possono testare i propri testi e ricevere un riscontro diretto. La lettura scenica rende la scrittura teatrale più accessibile per chi è abituato a leggere narrativa o saggistica e spesso la percepisce come distante o difficile da immaginare. La voce di autrici o attrici dà vita al testo, coinvolgendo ed emozionando. Il contesto informale incoraggia le drammaturghe a sperimentare diverse modalità di lettura e il pubblico – anche incuriosito dall’incontro diretto con chi ha scritto il testo (solitamente invisibile in un allestimento tradizionale) – è incentivato a porre domande e condividere impressioni.

In che modo avete sfruttato questo formato per sperimentare “diversi approcci alla lettura scenica”?

Nell’ultima puntata registrata a Exalge, dedicata al monologo di Semenič La seconda volta, abbiamo sperimentato una lettura improvvisata e a più voci, senza preparazione, “giocando” con il testo e usando estratti in ordine libero. La puntata è stata un successo, e ha restituito in pieno lo spirito vivo dell’opera, concepita per essere usata in una performance in cui il pubblico era invitato a leggere, se e voleva e in che modo preferiva, il testo stampato che trovava sulla sedia.

Martina Alessia Parri è autrice, producer, traduttrice ed esperta di drammaturgia femminile. Negli ultimi anni ha dedicato gran parte della sua attività allo studio e divulgazione dell’opera di Simona Semenič, autrice e performer slovena tra le più brillanti drammaturghe europee. Il lavoro su Simona Semenič è iniziato con una tesi di ricerca a Lubiana, poi sviluppata in progetti volti a introdurre la sua opera in Italia, sostenuti e promossi dall’Università degli Studi di Milano. Nel 2024, è uscito in libreria il volume Mi Senti? che raccoglie l’introduzione e traduzione a cura di M. A. Parri di tre monologhi di Semenič.

Laura Canella è curatrice e storica dell’arte femminista, impegnata in progetti artistici e sociali volti a creare spazi di confronto e dialogo non convenzionali. Ideatrice e conduttrice del podcast radio show Cabaret Voltaire, esplora le potenzialità creative del mezzo radiofonico tra arti visive, musica e letteratura.

Info pagina instagram

https://www.instagram.com/cabarextravoltaire/

Episodi disponibili in streaming su:

https://exalge.com/radio/program/cabarextra-voltaire/

www.exalge.com/radio

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