Recensioni — 10/03/2026 at 21:28

“L’analfabeta” di Ágota Kristóf rivive con Federica Fracassi

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RUMOR(S)CENA – BOLZANO – Federica Fracassi è Ágota Kristóf, straordinaria interprete de “L’analfabeta”, monologo prodotto dalla compagnia Fanny & Alexander che ha creato sulla base dei testi della scrittrice ungherese naturalizzata svizzera. L’attrice da prova della sua capacità interpretativa tale da riuscire ad immedesimarsi nel personaggio della scrittrice in perenne ricerca di una sua identità.  Nell’omonimo romanzo la donna ripercorre la sua vita da bambina, l’esilio in Svizzera dopo essere fuggita dall’Ungheria insieme alla sua famiglia. Costretta per necessità ad imparare la lingua francese sentendola non del tutto come appartenente a lei, deve consultare dizionari e continua a commettere errori. Uno sforzo tale da crearli sempre più la sensazione di perdere la sua lingua madre, come se fosse diventata un’analfabeta. Ma non si tratta solo di un fattore linguistico quanto, invece, una sorta di non appartenenza ad un contesto culturale e sociale estraneo alle sue origini. Un viaggio introspettivo e intimistico profondamente umano senza filtri e sovrastrutture.

Una “straniera”. Lavora in fabbrica ma si può dedicare alla scrittura che scaturisce dal suo pensiero come un antidoto per contrastare l’alienazione della sua difficile esistenza. Scrive senza comprenderne il significato delle parole. Nel fragore dei macchinari della fabbrica in cui lei lavora, la storia della sua vita prende forma attraverso la sua voce. Racconta gli anni della sua solitudine e la fatica provata prima di conquistare il successo con la celebre Trilogia della città di K. Federica Fracassi emerge sempre più nella penombra delle luci soffuse seduta ad una scrivania, pochi elementi scenici sufficienti per creare l’atmosfera necessaria di una storia drammatica che si evolve attraverso una narrazione che si scompone su due piani drammaturgici e visivi, quasi in contrapposizione tra di loro, una sorta di doppio che si viene a creare.

Una soluzione efficace voluta dalla scrittura del testo ben confezionato da Chiara Lagani e resa scenicamente dalla regia di Luigi Noah De Angelis che si avvale di immagini in cui la stessa attrice viene ripresa da angolazioni diverse e un collage che rievoca la vita stessa di Federica Fracassi – Ágota Kristóf, come una biografia narrativa visuale. La presenza scenica filtrata da uno schermo trasparente che isola e mantiene una distanza non fisica ma mentale tra la scena e il pubblico, frammenti di vita segnata da sofferenze subite ma capaci di essere rielaborate nel segno di un riscatto. Tutto concorre a creare un clima evocativo in omaggio alla scrittrice riportata in vita grazie ad un’adesione interpretativa convincente.

Visto al Teatro Comunale – Teatro Studio di Bolzano il 21 febbraio 2026

un progetto di Fanny & Alexander e Federica Fracassi
di Ágota Kristóf
con Federica Fracassi
regia, scene e luci Luigi Noah De Angelis
sound design Damiano Meacci
traduzione e adattamento Chiara Lagani
allestimento multimediale Voxel
costumi Chiara Lagani
attrezzeria, sartoria, trucco e parrucco a cura del Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa
organizzazione e promozione Andrea Martelli, Marco Molduzzi
amministrazione Stefano Toma

produzione E Production, Piccolo Teatro di Milano / Teatro d’Europa, Teatro Stabile di Bolzano
in collaborazione con Romaeuropa Festival, Olinda/TeatroLaCucina, AMAT e Comune di San Benedetto del Tronto

prossime repliche

27-28/03/2026 – Bologna, Arena del Sole Sala Salmon
01/04/2026 Bellinzona, Teatro Sociale

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