Culture — 09/12/2025 at 15:05

Omaggio a Luigi Dallapiccola (1904 – 1975) a 50 anni dalla sua scomparsa.

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RUMOR(S)CENA – TRENTO – È in calendario per sabato 13 dicembre a Trento (Palazzo Trentini, ore 11) l’inaugurazione della mostra OMAGGIO A LUIGI DALLAPICCOLA (1904-1975) a 50 anni dalla sua scomparsa, promossa dalla Provincia Autonoma di Trento, ospitata nella sede della Presidenza del Consiglio e curata da Mario Ruffini, docente accademico, direttore d’orchestra e studioso tra i più eminenti dell’opera di Dallapiccola nonché fondatore e presidente del Centro Studi Luigi Dallapiccola di Firenze; all’allestimento e alle attività collaterali collaborano Luigi Azzolini, Paolo Deanesi e Daniele Valersi. Si tratta di un’iniziativa di alto valore culturale, progettata e attuata nella consapevolezza della sua grande importanza soprattutto per la cultura trentina, per adempiere un obbligo morale, quello di onorare la memoria di un artista e intellettuale che nelle sue scelte ha sempre anteposto degli obiettivi ideali al calcolo e alla convenienza.

Lorenzo Giandotti Ritratto di Luigi Dallapiccola 2008 collezione privata

Nato il 3 febbraio del 1904 a Pisino d’Istria (allora parte dell’Impero austro-ungarico) da genitori di origini trentine (Pio, il padre, era di Trento, Domitilla Alberti, la madre, di Ala), Luigi Dallapiccola ha lasciato un’impronta indelebile nella storia della musica, esplorando territori sconosciuti e affrontando con coraggio le sfide del suo tempo. Figura tra le più importanti della musica del Novecento, Dallapiccola unisce un linguaggio musicale quanto mai attuale a un’intensa forza poetica e umana, rivelandosi un vero genio italiano. La sua vita è stata profondamente segnata da eventi storici e personali: l’infanzia vissuta nella tensione etnica di tre diverse culture, il soggiorno coatto a Graz durante la Prima guerra mondiale, le leggi razziali fasciste che durante il secondo conflitto mondiale colpirono sua moglie Laura, personalità determinante anche per il progredire dell’arte di Dallapiccola. Queste e altre esperienze accentuarono la sua sensibilità per i temi della libertà e della giustizia; a cinquant’anni dalla sua scomparsa, la sua musica continua a parlarci con forza e attualità, toccando corde emotive universali, rivelando una grande eloquenza narrativa e una profonda poeticità.

L’arte figurativa accompagna costantemente la vita del compositore, basti considerare il gran numero di suoi ritratti, eseguiti a partire dall’infanzia. In mostra sono esposte più di cento tra opere, documenti originali, oggetti e manoscritti provenienti da archivi e lasciti del Maestro, che rimandano tanto alla sua figura quanto all’ambito da lui frequentato e alle sue opere. Una delle sale ospita i bozzetti di Fernando Farulli per la prima berlinese di Ulisse, di grande espressività pittorica; altre sale ospitano materiali frutto del lascito testamentario di Laura Dallapiccola a Mario Ruffini. I preziosi oggetti personali di Luigi Dallapiccola, con la loro muta eloquenza, hanno la forza evocativa del collegamento immediato alla sua quotidianità; un unicum nel suo genere sono gli schizzi del poeta Mario Luzi, espressamente dedicati a Dallapiccola in occasione del primo centenario della nascita (2004); nel Quaderno di Aurel Milloss, il coreografo coautore del balletto Marsia, oltre a un autografo di Dallapiccola sono raccolti disegni di Alberto Savinio, Felice Casorati, Renato Guttuso, Giorgio De Chirico, Giorgio Morandi, Umberto Mastroianni, Felice Clerici, Corrado Cagli, Afro, Toti Scialoja, Gino Severini. Si affiancano pittori che hanno accompagnato da vicino il magistero di Dallapiccola, come Flavia Arlotta, Giovanni Colacicchi, Lorenzo Giandotti, Silvio Loffredo, Giacomo Pozzi-Bellini e artisti della nostra epoca come Fausta Squatriti, Stefano Sperandei, Jannina Vait Teuten, Valeria Cirillo. Presente anche la scultura, con due busti di Giuseppe Gavazzi e Antonio Di Tommaso: tutti insieme ci accompagnano alla scoperta del composito universo dallapiccoliano.

Guido Peyron, Gli amici nell’atelier (Dallapiccola è al centro, che dirige)

Vari gli appuntamenti collaterali alla mostra, il primo dei quali è il concerto che si terrà ad Ala (luogo natale della madre di Dallapiccola) il 14 dicembre (Sala Zendri, ore 10.30), presentato da Daniele Valersi e con i musicisti Sabina Martin (soprano), Paolo Zordanazzo (violino), Matteo Pigato (violoncello) e Stefano Bozolo (pianoforte) quali protagonisti; in programma pagine dallapiccoliane: Tartiniana seconda, Studio n. 1 per violino e pianoforte, RencesvalsCiaccona, intermezzo e adagio per violoncello solo, Quattro liriche di Antonio Machado , oltre all’Adagio e Fuga dalla Sonata BWV 1001 per violino solo Johann Sebastian Bach.

Il 16 gennaio 2026, nella Sala Aurora di Palazzo Trentini, avrà luogo la conferenzaLuigi Dallapiccola nel panorama del Novecento musicale italiano, che vedrà la partecipazione di importanti studiosi e conoscitori della produzione dell’illustre compositore, incentrata sulla presentazione dei due importanti volumi di Mario Ruffini, L’opera di Luigi Dallapiccola – Catalogo ragionato (Milano, SZ Sugar, 2002/2025) e Luigi Dallapiccola e le Arti figurative (Venezia, Marsilio, 2016).

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