RUMOR(S)CENA – GENOVA – Testimonianze Ricerca Azioni è uno dei principali festival sulle arti performative contemporanee in Italia con un programma composto da 50 eventi, nonostante la recente esclusione dai fondi ministeriali per lo spettacolo dal vivo. Un festival concepito come laboratorio delle arti, in cui saperi e discipline si confrontano creando uno spazio comune che, in questa edizione, vuole riaccendere una luce su un concetto spesso trascurato: la ricerca. Fino a sabato 29 novembre, il festival prevede 35 spettacoli, di cui 8 prime assolute e 18 prime regionali, attraversando discipline diverse come danza, teatro, cinema e musica.

Organizzata dal Teatro Akropolis, la sedicesima edizione del festival mette al centro la relazione tra artisti, studiosi e pubblico e, con una visione transdisciplinare, tocca il teatro, la danza, la musica e il cinema offrendo occasioni di dialogo e riflessione critica. «“Testimonianze ricerca azioni” nasce per costruire uno spazio in cui l’incontro con il pubblico non si conclude nelle occasioni di spettacolo– spiega Clemente Tafuri, direttore artistico del festival – ma in cui il teatro è anche occasione di conoscenza, confronto e trasformazione. Non un cartellone di prodotti, ma un festivalincui vivere la creazione a più livelli e in cui incontri, convegni e seminari permettono di oltrepassare i confini della scena. In un anno difficile a seguito della improvvisa e ingiusta esclusione dai fondi ministerialiper lo spettacolo dal vivo abbiamo elaborato un programma che ancora una volta mette al centro la ricerca, pratica imprescindibile per intercettare, approfondire e ridisegnare le trame di ogni linguaggio ed evento del contemporaneo.

Ovvero un programma che si fonda sul rischio culturale, proprio il concetto che ha determinato l’esclusione dal Fondo Nazionale per lo Spettacolo dal Vivo». Il calendario ha la stessa estensione degli scorsi anni, grazie anche al prezioso supporto del Comune di Genova, di Regione Liguria, del maggior sostenitore del festival Fondazione Compagnia di San Paolo, di Società per Cornigliano, Palazzo Ducale – Fondazione per la Cultura, dell’Institut Français di Parigi e della Fondazione Nuovi Mecenati.

Le attività si svolgono in diversi luoghi di Genova: Teatro Akropolis, Villa Durazzo Bombrini, Palazzo Ducale, Università di Genova, Museo Biblioteca dell’Attore e Istituto di Studi Orientale Celso. «Il ritorno di ‘Testimonianze ricerca azioni – aggiunge l’assessore alla Cultura del Comune di Genova Giacomo Montanari – conferma quanto Genova creda nella forza propulsiva della cultura come spazio di interrogazione, sperimentazione e incontro. In un momento in cui la ricerca artistica vive difficoltà oggettive, anche a causa di decisioni che ne mettono in discussione il valore, questo festival ribadisce con coraggio che l’arte non è soltanto rappresentazione, ma processo vivo, necessario alla crescita di una comunità. Il Comune è felice di sostenere un progetto che, attraverso linguaggi diversi, costruisce dialogo, pensiero,

critico e partecipazione. È proprio in contesti come questo che Genova riconosce e rinnova la sua vocazione di città aperta, capace di accogliere l’innovazione e di difendere la libertà della ricerca culturale».«Il festival “Testimonianze ricerca azioni” taglia l’importante traguardo della sua sedicesima edizione – commenta l’assessore alla Cultura e Spettacolo di Regione Liguria Simona Ferro – e ritorna con un palinsesto ricco di appuntamenti tra spettacoli, proiezioni, incontri e convegni. Attraverso un approccio multidisciplinare che riunisce diversi generi fra danza, teatro, cinema e musica, viene posto l’accento sul tema della centralità della ricerca. La città di Genova vivrà un mese all’insegna delle arti performative e della qualità della proposta, grazie a questa manifestazione che rappresenta ormai un punto di riferimento consolidato nel panorama culturale italiano».

Sabato 8 novembre 2025 al Teatro Akropolis, va in scena “Prendete quel che volete, mettete quel che potete” dello scrittore e cuoco “eterodosso e dimissionario” Ivan Fantini: un’esperienza e atto politico in cui poesia, video e cibo si alternano, in una serata all’insegna del baratto e della sostenibilità come etica di vita.

La sedicesima edizione di “Testimonianze ricerca azioni” propone domenica 9 novembre 2025 a Palazzo Ducale (piazza Matteotti 9) con il convegno internazionale a cura di Clemente Tafuri dal titolo “La nascita della tragedia dallo spirito della musica”, dedicato al testo di Friedrich Nietzsche e con gli interventi di Carlo Sini, Giuliano Campioni, Donatella Di Cesare, Enrico Pitozzi e Cristina Grazioli che affrontano questioni legate al linguaggio, alla rappresentazione, al corpo e alla musica come pratiche di conoscenza. Il convegno è organizzato in collaborazione con Palazzo Ducale – Fondazione per la Cultura ed è tra gli eventi di “Genova e l’800”. Seguirà un concerto di Giacinto Scelsi, un’occasione straordinaria per ascoltare una selezione di sue composizioni dal vivo. L’ideazione musicale è a cura del Maestro Pietro Borgonovo, direttore artistico della Giovine Orchestra Genovese.
Programma del Convegno
La crisi del linguaggio, il rapporto tra forma e contenuto, la relazione possibile tra parola e interiorità, la danza e quindi il corpo e l’esperienza dell’arte contemporanea, il teatro e il performativo, la musica e il coro come pratiche di conoscenza. Questi sono solo alcuni dei temi che è possibile ritrovare nel cammino di intere generazioni di artisti fino ai giorni nostri. Temi che Nietzsche nella sua prima opera individua come essenziali per definire un confronto tra il suo tempo e quella cultura che ha dato vita al teatro e alla filosofia. La nascita della tragedia dallo spirito della musica è l’opera che ha ispirato le grandi rivoluzioni dell’arte del secolo scorso, ed è ancora un testo incendiario, essenziale per una riflessione non solo sulle arti per la scena ma sull’arte in generale. Dopo quello su Giorgio Colli del 2017, e in occasione dell’anno che il Comune di Genova dedica alla cultura dell’Ottocento, Palazzo Ducale di Genova e Teatro Akropolis tornano a collaborare per un convegno che, prendendo le mosse da La nascita della tragedia, intende portare in evidenza la crisi della rappresentazione, il definitivo paradosso tra l’arte e la vita, la possibilità che l’opera sia profondamente espressione del suo tempo, e come il nostro tempo custodisca del passato i misteri e l’origine.

15:00 Saluti istituzionali
15:15 FEDERICA MONTEVECCHI ricercatrice indipendente
La nascita della tragedia nella prospettiva di Giorgio Colli
15:45 CARLO SINI filosofo
La nascita della tragedia: un problema cornuto
16:15 ENRICO PITOZZI docente Dipartimento delle Arti – Università di Bologna
Del tragico acustico. Note sul teatro del suono
16:45 Coffee break
17:00 CRISTINA GRAZIOLI docente di Teatri di figure. Storie ed estetiche e Storia ed estetica della luce in scena – Università di Padova
Divenire un solo corpo grazie ad un grande occhio (R. M. Rilke): forme circolari e sferiche per un’esperienza festiva e condivisa
17:30 PIETRO BORGONOVO musicista
Perché Scelsi?
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Il festival ospita anche tre appuntamenti con uno dei linguaggi meno rappresentati sulla scena contemporanea: il teatro di figura, a partire dai due spettacoli curati da Claudio Montagna, inventore del teatro da tavolo e padre nobile dell’animazione teatrale che presenta in prima regionale “Orecchie di Asino”, una storia ambientata a fine Ottocento che affronta in maniera inedita i temi del disagio e dell’esclusione, e “Aeroplani di Carta”, che racconta come il secondo dopoguerra in Italia non equivalga alla fine del conflitto, che in realtà continua a vivere dentro a chi lo ha attraversato. La compagnia Batisfera propone la prima regionale di “La grande guerra degli Orsetti Gommosi”, che racconta l’elemento irrazionale dell’animo umano che spinge le azioni a dispetto del buon senso e dell’interesse personale.

Un evento unico in Italia: una giornata con ospiti internazionali dedicata interamente al butoh, forma d’arte nata nel secondo dopoguerra in Giappone come rivolta contro il sistema convenzionale della danza e della cultura di quel tempo. In programma a Teatro Akropolis “Omaggio alla morte” (prima assoluta) e a Palazzo Ducale “Enduring Freedom” di Imre Thormann, tra i maggiori interpreti del butoh a livello mondiale e allievo diretto di Kazuo Ohno, e “Life under water” (prima regionale) della danzatrice e coreografa giapponese Natsuko Kono, affiancati da un workshop condotto dalla stessa Kono, da un incontro tra quest’ultima ed Emanuela Patella dell’Istituto di Studi Orientali Celso e da un approfondimento sulla danza butoh con la studiosa Samantha Marenzi dell’Università Roma 3. Ampio spazio è dato alla danza, con la presenza di coreografi e interpreti di rilievo internazionale come Abbondanza/Bertoni, Vasiliki Papapostolou, Carlo Massari, Gruppo Nanou e Paola Bianchi, che contribuiscono a delineare un panorama ricco e diversificato della scena contemporanea.

Torna per il quarto anno “Dissolvenza in nero”, rassegna dedicata al rapporto tra il cinema la video arte e le arti performative. Tra i film proposti: “Leviathan” di Castaing-Taylor e Paravel, “La parte maledetta.Viaggio ai confini del teatro. Carmelo Bene” di Clemente Tafuri e “The Music Box of Nyon” di Masaki Iwana.
Icone è un nuovo progetto curatoriale ideato da Clemente Tafuri che invita alcuni artisti presenti in programma a creare inediti dispositivi scenici capaci di raccontare le proprie fonti primarie di ispirazione. Fanno parte dell’iniziativa Paola Bianchi, Gruppo Nanou, Carlo Massari e Masque teatro. L’inaugurazione del Fondo Attisani all’interno di Heliopolis, l’archivio digitale sulle arti performative realizzato nel 2024 da Teatro Akropolis con il sostegno di MiC-PNRR, Fondazione Compagnia di San Paolo e Comune di Genova. Il Fondo raccoglie circa 1800 opere donate da Antonio Attisani, tra i più importanti studiosi di teatro italiani, donando ad Heliopolis la sua biblioteca teatrale. Torna la grande azione corale che vede protagonisti centinaia di bambine e bambini delle scuole primarie di Sestri Ponente, impegnati in una performance collettiva per le vie del quartiere, ispirata questa volta a Moby Dick.

Il programma completo della sedicesima edizione di “Testimonianze ricerca azioni” è consultabile su teatroakropolis.com, dove è possibile anche acquistare i biglietti al festival. “Testimonianze ricerca azioni” è organizzato da Teatro Akropolis ETS con la direzione artistica di Clemente Tafuri ed è realizzato con il sostegno di Fondazione Compagnia di San Paolo (maggior sostenitore del festival) Regione Liguria, Comune di Genova, Società per Cornigliano, Palazzo Ducale – Fondazione per la Cultura, Fondazione Nuovi Mecenati e Institut Français di Parigi. Ha anche il patrocinio di Consolato generale del Giappone a Milano, Japan Foundation Roma e RAI Liguria.
Il festival vede inoltre la collaborazione di Istituto di Studi Orientali Celso, Museo Biblioteca dell’Attore, Università di Genova, Centro universitario teatrale Il Falcone.
I partner culturali sono Festival Teatri di Vetro Roma, Festival Ipercorpo Forlì, Mechrí. Laboratorio di filosofia e cultura Milano, Rete dei Festival della Scena Contemporanea, Gender Bender, Teatro delle Moire, Centro Nazionale di Produzione della Danza Virgilio Sieni, Alliance Française de Gênes, Fondazione Alessandro Fersen, Centro Studi Alessandro Fersen, Network Anticorpi XL, Progetto Cura, Union internationelle de le marionette, Berenice Film, Giovine Orchestra Genovese. L’eco partner del festival è Vaia, mentre Rai Radio 3 e Fattiditeatro sono rispettivamente media partner e social media partner.
https://www.teatroakropolis.com/testimonianze-ricerca-azioni/




