Teatro lirico — 05/02/2026 at 09:58

Wolf-Ferrari e Rota: un dittico novecentesco tra ironia e nevrosi

di
Share

RUMOR(S)CENA – BOLZANO – La Fondazione Haydn presenta Il segreto di Susanna e La notte di un nevrastenico, nuova produzione firmata da Stefano Vizioli con la direzione di Giuseppe Grazioli in scena Sabato 7 febbraio alle ore 20.00 e domenica 8 febbraio alle ore 16.00 al Teatro Comunale di Bolzano. due gioielli del teatro musicale del Novecento accostati dal lavoro di Stefano Vizioli, regista di fama internazionale, con la direzione musicale di Giuseppe Grazioli, musicista da sempre impegnato nella riscoperta del repertorio novecentesco. Una rappresentazione in musica della nevrosi contemporanea: è questo l’aspetto che unisce i due titoli in cartellone e che li rende ancora del tutto attuali

A 150 anni dalla nascita di Ermanno Wolf-Ferrari, la Fondazione Haydn mette in scena una nuova produzione nell’ambito della Stagione d’opera 2025/26: due gioielli del teatro musicale del Novecento accostati dal lavoro di Stefano Vizioli, regista di fama internazionale, con la direzione musicale di Giuseppe Grazioli, musicista da sempre impegnato nella riscoperta del repertorio novecentesco.

Il segreto di Susanna crediti foto Andrea Macchia

Il dittico sarà interpretato da alcune delle voci più interessanti del panorama odierno. Ne Il segreto di Susanna, il Conte Gil avrà la voce del giovane baritono ucraino Danylo Matviienko, la Contessa Susanna quella del soprano Sara Cortolezzis, mentre Sante sarà interpretato da Julien Lambert. Per La notte di un nevrastenico, invece, il baritono Bruno Taddia interpreterà il ruolo del protagonista, il baritono Matteo Loi il Portiere, il tenore Antonio Mandrillo darà voce al Commendatore, il soprano Samantha Faina sarà Lei, il tenore Giovanni Petrini sarà Lui e Daniele Contessi sarà il Cameriere, grazie al lavoro di Clarry Barthacasting manager di questa produzione.

Scritto nell’estate del 1906 a Susin di Sospirolo, nelle Dolomiti, e allestito con il titolo di Susannens Geheimnis a Monaco di Baviera il 4 dicembre 1909, ne Il segreto di Susanna è la gelosia ad animare l’Intermezzo in un unico atto del compositore veneziano, di cui il mondo musicale celebra i 150 anni dalla nascita. Cinquant’anni più tardi, Nino Rota, che con la sua musica ha contribuito a rendere immortali i capolavori del cinema di Federico Fellini e Luchino Visconti, regala una nuova veste all’opera buffa italiana, dove il protagonista dichiara guerra al minimo rumore, con il solo risultato di passare la notte a rincorrere i suoi fantasmi.

La notte di un nevrastenico crediti foto Andrea Macchia

Ad accostare questi due gioielli del teatro musicale del Novecento sarà Stefano Vizioli, regista di fama internazionale la cui carriera è costellata di prestigiose collaborazioni con alcuni tra i più importanti direttori d’orchestra, da Riccardo Muti a Claudio Abbado, da Bruno Bartoletti a Daniele Gatti. Sul podio dell’Orchestra Haydn sarà presente Giuseppe Grazioli, musicista da sempre impegnato nella riscoperta del repertorio novecentesco, con un’intensa attività all’estero, soprattutto in Francia, che l’ha visto coinvolto in oltre 60 produzioni operistiche.

Le due rappresentazioni del dittico saranno precedute da Oper.a Talk, il consueto appuntamento di introduzione all’opera che si terrà nel foyer del Teatro Comunale di Bolzano alle ore 19.00 (sabato 7 febbraio) alle ore 15.00 (domenica 8 febbraio).

La regia

In questa nuova produzione della Fondazione Haydn, la regia di Stefano Vizioli si avvale delle scene di Eleonora De Leo, i costumi di Anna Maria Heinreich, il lighting design è firmato da Vincenzo Raponi. Il regista Stefano Vizioli : «Come ho chiesto alla scenografa De Leo, voglio sottolineare l’aspetto surreale di queste due trame, legate entrambe dall’insicurezza e semi-follia maschile nei confronti del genere umano, che sia la gelosia ossessiva di Gil per la moglie Susanna o l’odio per il mondo rumoroso e “normale” da parte del Nevrastenico. Quindi, poiché amo definire le mie regie “falsamente tradizionali”, vorrei che questa apparente contraddizione di termini sia la cifra della lettura di questo dittico.

La notte di un nevrastenico crediti foto Andrea Macchia

Sia Il segreto di Susanna sia La notte di un nevrastenico, sono opere fortemente legate alla nevrosi contemporanea, quindi più attuali che mai, sia per l’isteria con la quale si persegue chiunque innocentemente osi fumare una sigaretta, oggi quasi fossero loro la causa del buco dell’ozono, sia l’inquinamento acustico di cui soffriamo e che fa, in modo desolante, parte del nostro quotidiano: pensiamo ai cellulari dalle suonerie altissime, all’assenza di garbo, gentilezza e attenzione per il prossimo che definisce il nostro mondo involgarito e maleducato; alla tivù urlata che fa audience con insulti e parolacce e con l’aver bandito per sempre il congiuntivo e i gerundi… un mondo di rumori orrendo che giustifica la pazzia del Nevrastenico, ma poi chi sono i veri pazzi a questo punto?».

Sul ruolo e sul compito della regia oggi, il regista Vizioli:

«A me piace raccontare favole, non tradire il compositore, trovare se possibile una propria lettura originale, evitare la routine: io non temo i fischi, temo gli sbadigli. Poi penso sempre che i compositori siano i migliori registi delle loro opere, scrivono per il teatro, quindi sanno i tempi, i colpi di scena, hanno le zampate per agganciare l’attenzione dello spettatore, le indicazioni agogiche danno sempre la chiave teatrale del personaggio, non sono mai messe a caso o per edonismo estetico. Mi piacciono molto le “opere piccole”, sono apparentemente più lievi e leggere, non ci sono cambi di scena impegnativi, masse corali, comparse, ballerini, numero infinito di costumi. Ma sono anche opere più “nude”, più vulnerabili, più scoperte. Molto importante, e spero che questa cosa emerga, sarà la regia del non detto, dell’allusione, delle parole espresse dal canto che sottendono significati opposti, il tutto poi condito da una piccola vena di pazzia».

Il segreto di Susanna crediti foto Andrea Macchia

Stefano Vizioli

Regista di fama internazionale, si è diplomato con lode in pianoforte. Lavora con direttori d’orchestra quali Riccardo Muti, Claudio Abbado, Bruno Bartoletti, Michele Mariotti, Daniele Gatti, Ottavio Dantone, e crea regie in tutto il mondo, dalla Scala di Milano al Lyric Opera di Chicago, dalla Fenice di Venezia al NCPA di Pechino al Colón di Buenos Aires. Sua è la prima esecuzione in Italia di Notte di Maggio di Rimskij-Korsakov al Comunale di Bologna. Ampia è la collaborazione con artisti moderni e contemporanei quali Ugo Nespolo, Gianni Dessì, Renato Guttuso, Luigi Veronesi, Milo Manara. Nel nome di una cultural diplomacy crea con il musicista Aaron Carpenè progetti trasversali. Nell’ambito del sociale rappresenta Amahl e gli ospiti notturni di Giancarlo Menotti al carcere minorile Pagliarelli di Palermo. Dal 2017 al 2020 è Direttore Artistico del Teatro Verdi di Pisa. Molto vasta è l’attività didattica in Italia e all’estero di Vizioli, e diverse tesi di laurea sono state scritte sulle sue regie. Nel 2024 esce il volume Suonare il palcoscenico, conversazioni sulla regia lirica con Stefano Vizioli, Artemide editore.

Il segreto di Susanna crediti foto Andrea Macchia

Giuseppe Grazioli

Si diploma in pianoforte con Paolo Bordoni, in composizione con Niccolò Castiglioni studia direzione d’orchestra con Gianluigi Gelmetti, Leopold Hager, Franco Ferrara, Peter Maag e Leonard Bernstein. Dirige le principali orchestre italiane. Dal 1995, anno in cui debutta a Saint-Étienne, svolge una intensa attività in Francia con più di 60 produzioni operistiche. Su invito di Placido Domingo, dirige Lucia di Lammermoor e Les Pêcheurs de perles all’Opera di Washington. Nel maggio 2003 dirige per il Teatro alla Scala la prima mondiale di Vita di Marco Tutino, mentre nel 2019 dirige l’Orchestre National de France per una serata speciale dedicata a Nino Rota.

Fra i prossimi progetti, Il flauto magico, Tosca, Les parapluies de Cherbourg, il Requiem di Verdi a Saint-Étienne, Falstaff a Verona, La Notte di un nevrastenico e Il segreto di Susanna a Bolzano, I quattro rusteghi a Modena, Il barbiere di Siviglia all’Opera di Losanna e numerosi concerti sinfonici con l’Orchestre Symphonique Saint-Étienne Loire, l’Orchestra dell’Accademia del Teatro alla Scala, l’Orchestra Toscanini di Parma, l’Orchestre del Teatro Verdi di Trieste. Nel 2019 è nominato Direttore Principale e, nel 2021, Casting manager dell’Opéra de Saint-Étienne.

Share

Comments are closed.