Teatro lirico — 02/11/2025 at 13:05

L’elisir d’amore di Doninzetti, Orchestra Haydn diretta da Alessandro Bonato

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RUMOR(S)CENA – BOLZANO – La nuova Stagione d’opera 2025/26 della  Fondazione Haydn, presenta cinque titoli d’opera, che dal grande repertorio lirico conduce ai nostri giorni, attraverso l’opera di Gioachino Rossini e Gaetano Donizetti. Ed è proprio L’elisir d’amore, il titolo più celebre del compositore bergamasco, ad inaugurare la Stagione d’opera al Teatro Comunale di Bolzano, venerdì 7 novembre 2025 alle ore 20.00 e domenica 9 novembre alle ore 16.00, una coproduzione tra la Fondazione Haydn di Bolzano e Trento e la Fondazione Teatro del Maggio Musicale Fiorentino.

crediti foto Warsaw Philarmonic

Il melodramma giocoso su libretto di Felice Romani, andato in scena per la prima volta il 12 maggio 1832 al Teatro della Cannobiana di Milano, in questo allestimento porta la firma del regista Roberto Catalano e la direzione musicale di Alessandro Bonato, che con questa produzione inizia il suo percorso in qualità di Direttore principale dell’Orchestra Haydn, oltre al coro Ensemble vocale Continuum diretto da Luigi Azzolini. L’opera si avvale delle scene di Emanuele Sinisi, i costumi di Ilaria Ariemme e il lighting design di Oscar Frosio

crediti foto Michele Monasta

il regista Roberto Catalano ha illustrato quelli che possono essere gli aspetti che si celano dietro all’apparente leggerezza della trama de L’elisir d’amore: «Adina, la protagonista della ‘nostra’ vicenda, è la donna che porta dentro di sé una ferita antica, legata a un tradimento subìto da bambina. È un personaggio che rifiuta i sentimenti e il rischio che costa provarli, tenendo a debita distanza l’amore e qualsiasi pericolo di tornare a fidarsi ancora. L’artista di strada, sotto le mentite spoglie di un ciarlatano di nome Dulcamara, s’inventa dunque uno stratagemma per invitare lei, e tutta l’umanità lavoratrice e ingrigita, a scardinare il rigore e la serietà attraverso il gioco; un filtro magico che altro non è che l’acqua della fontanella del parco che tutti hanno sempre bevuto».

crediti foto Michele Monasta

Il regista ha immaginato un parco urbano contemporaneo. Qui si svolgerà la trama dell’opera mostrando sin da subito, durante la Sinfonia, un’Adina bambina che gioca su una delle altalene del parco e che ritroveremo poco dopo, con un salto temporale suscitato dalla musica, adulta e capricciosa a sfogliare il libro dove si narra la storia del filtro amoroso bevuto da Tristano che dà spunto all’intera vicenda.

Una pozione misteriosa, un amore non corrisposto e un venditore ambulante con un talento discutibile: ecco gli ingredienti irresistibili de L’elisir d’amore, l’opera buffa di Gaetano Donizetti, pronta a incantare di nuovo il pubblico con la sua miscela perfetta di comicità, romanticismo e musica travolgente. Ambientata in un vivace villaggio di campagna, la storia segue il timido Nemorino, innamorato della bella e sfuggente Adina, disposto a tutto – persino a credere in un elisir miracoloso – pur di conquistarla. Ma è proprio grazie agli equivoci e ai colpi di scena che la trama si snoda in un susseguirsi di momenti esilaranti e profondamente umani, il tutto accompagnato da una partitura musicale di straordinaria bellezza.

crediti foto Michele Monasta

L’elisir d’amore sarà interpretato da alcune delle giovani voci più interessanti del panorama odierno, grazie al lavoro di Clarry Bartha, casting manager di questa produzione. Adina avrà la vocalità del soprano Lucrezia Drei, Nemorino quella del tenore Matteo Roma, il baritono Hae Kang interpreterà Belcore, il baritono Roberto de Candia sarà Dulcamara, il soprano Gabriella Ingenito la villanella Giannetta.

Le due rappresentazioni de L’elisir d’amore saranno precedute da Oper.a Talk, il consueto appuntamento di introduzione all’opera che si terrà nel foyer del Teatro Comunale di Bolzano alle ore 19.00 (venerdì 7 novembre) e alle ore 15.00 (domenica 9 novembre).

Maggiori informazioni e biglietti sul sito www.haydn.it

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