Chi fa teatro — 25/10/2011 18:19

Le Camere delle meraviglie alla maniera dei ricci/forte. Wunderkammer Soap al Romaeuropa festival

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Sono sette “Camere delle meraviglie”, sono le sette “Wunderkammer Soap” della compagnia ricci/forte, un progetto pluriennale che che arriva al suo compimento ed è presentato per la prima volta nella sua integralità a Roma dal 27 ottobre al 3 novembre prossimi, nell’ambito del Romaeuropa festival (dal 7 ottobre al 30 novembre 2011).

Dal Quattordicesimo al Diciottesimo secolo, i i collezionisti conservavano nelle loro “Camere” raccolte di oggetti straordinari per le loro caratteristiche intrinseche ed esteriori. Una pratica molto diffusa nel Cinquecento che però ha origini nel Medioevo. Stanze dove gli oggetti che destavano meraviglia nei secoli sopra citati, erano strettamente legati all’idea di possesso da parte dei privati: la qual cosa stimolò la crescita e la diffusione del collezionismo, fenomeno già conosciuto nell’antichità. Scopo del collezionista era quello di riuscire di possedere di oggetti straordinari provenienti dal mondo della natura o creati dalle mani dell’uomo. Stanze delle meraviglie, antenate dei nostri musei e gallerie, è qui che stupore e quotidiano, mito e triviale, sentimenti e singulti di questi personaggi vivono in azioni performative della durata di venticinque minuti, come episodi di una soap opera e perciò ciclicamente ripetute durante la giornata.

Nelle Wunderkammer dei ricci/forte accadono sette cortocircuiti scenici tra il presente, il teatro di Christopher Marlowe e l’estetica della meraviglia barocca, per cogliere la luce sprigionata dalle stanze della vita quotidiana. Il 27 ottobre #6 L’ebreo di Malta al Macro Testaccio, il 28 #4 Edoardo II alla Cantina di via Monte Testaccio 59, il 29 #3 Tamerlano alla Carozzeria Maercar 2006, il 30 e il 31 al Ripa Hotel va in scena #5 ero/leandro, sempre il 30 e il 31 #2 Faust. Il primo novembre alla Piscina Comunale XI Municipio #7 La strage di Parigi. Il 2 e il 3 novembre #2 Didone all’Opificio Telecom Italia. Cosa fanno nel nostro hic et nunc i protagonisti di Marlowe? Sono i nuclei germinali di un meccanismo teatrale ineludibile: per il drammaturgo elisabettiano, infatti, ogni scelta di libertà dei suoi personaggi comporta la distruzione di qualunque certezza e l’innesco del tragico. Dal canto loro ricci/forte hanno stregonescamente rubato i loro spiriti proiettandoli in stanze di un Oggi atemporale.

I performer impegnati nelle sette stanze sono Andrea Cappadona, Andrea Martorano, Andrea Pizzalis, Anna Gualdo, Anna Terio, Arianna Nacci, Barbara Caridi, Chiara Casali, Claudia Salvatore, Elisa Menchicchi, Fabio Gomiero, Francesco Boni, Francesco Scolletta, Giuseppe Sartori, Liliana Laera, Pasquale Di Filippo, Valentina Beotti.

Il bagno accoglierà Didone, un travestito con il suo amore impossibile per un cliente che vorrebbe trasformarlo in sosia di Nicole Kidman. In garage ci sono Tamerlano e Zenocrate, latitanti di una banda da crimine organizzato che si nascondono; è in cella a scontare la condanna per omicidio e il senso di colpa Isabella, che ha ucciso travolta dalla gelosia per l’amore scoccato in fila alla cassa di Ikea tra suo marito, Edoardo II, e il commesso Gaveston. In cucina Faust, divo dei reality show, disposto perfino a un patto con il diavolo pur di allungare il suo viale del tramonto; mentre una suite d’albergo accoglierà la vicenda del poema “Ero e Leandro”, che si cercano e si smarriscono nell’universo inconsistente di Internet. Un magazzino per Barabba, da “L’ebreo di Malta” e una piscina per Caterina de’ Medici, da “La strage di Parigi”, sono gli ambienti per genocidi razziali, guerre di religione e finte conversioni allacciate a spasmodiche convulsioni. Tutto stipato in santuari borghesi di luoghi anonimi, reali, frantumati nella topografia emotiva cittadina.

Stefano Ricci che firma regia e drammaturgia, insieme a Gianni Forte, hanno fondato il collettivo teatrale nel 2006 e nel corso di questi anni si sono imposti grazie a una ricerca che li vede scavare i nuclei tematici degli spettacoli assieme ai performer durante le prove, e solo dopo edificarli in architetture testual_visive. Una grammatica di lavoro che ha trovato con “Macadamia nut brittle” “Pinter’s anatomy” e “Grimmless”, la sua cifra espressiva.

Wunderkammer Soap Romaeuropa festival

Drammaturgia ricci/forte Movimenti Marco Angelilli Assistente regia Elisa Menchicchi Regia Stefano Ricci. Una produzione ricci/forte in collaborazione con Romaeuropa Festival 2011

(immagine di Andrea Pizzalis)

Romaeuropa Festival 06 45553050
dal 27 Ottobre al 3 Novembre 2011

crediti fotografici di Mirella Caldarone