Interviste, laboratori di teatro — 05/04/2016 at 19:24

Pier Paolo Pacini, Jacopo Braca: l’Accademia dell’Uomo

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FIRENZE – E’ nato un progetto di largo respiro formativo teatrale, ideato e coordinato attraverso il Teatro della Pergola, e designato dal FUS Teatro Nazionale della Toscana in partnership con il Teatro Era di Pontedera, uno dei sette teatri nazionali del Paese. Si tratta dell’Accademia dell’Uomo realizzata dal Centro di Avviamento all’Espressione, il Centro di formazione teatrale della Fondazione Teatro della Toscana in collaborazione con la Beyouman Academy, con sede presso il nuovo polo della formazione: il Teatro Studio di Scandicci. Incuriositi dalla denominazione data al Progetto, dalla compartecipazione delle maggiori istituzioni teatrali toscane e nazionali in una progettualità educativa e formativa, in linea con la riqualificazione ministeriale che nel 2015 ha cambiato l’assetto del teatro pubblico e privato in Italia, abbiamo intervistato Pier Paolo Pacini (attore, regista, scenografo già allievo di Orazio Costa al MIM, oggi ideatore con Marco Giorgetti, direttore del Teatro della Pergola e con Riccardo Ventrella, responsabile della Comunicazione) e Iacopo Braca, fondatore della

Orazio Costa
Orazio Costa

Pier Paolo Pacini, lei è ideatore e coordinatore del Progetto Accademia dell’Uomo. Vuole raccontare qual è stato il suo percorso di formazione che l’ha portata a questo importante traguardo professionale?

<<Mi sono avvicinato al metodo Mimico di Orazio Costa già da quando avevo 14 anni. Ho iniziato a frequentare la scuola di Paolo Coccheri ( è stato allievo di Costa e organizzatore di iniziative culturali e sociali a Firenze e in Italia, come Angeli della città, ndr), perché ero interessato alla pratica yoga. In seguito dopo essermi diplomato al liceo, incominciai a frequentare nel 1979  la Scuola di Orazio Costa. In quella fase della mia vita volevo diventare attore entrando nella  sua Scuola di Espressione Teatrale fiorentina.  Due anni con la Scuola di Mimica e un terzo anno con il Maestro. I risultati del mio lavoro d’attore erano buoni, ma non avevo interesse ad intraprendere quella carriera. In realtà volevo fare il regista. Nel 1987 iniziai a occuparmi di lirica come assistente alla regia,  e nel 1990 diventai collaboratore di Piero Faggioni, anche lui ex allievo di Costa per poi andare  a lavorare in Francia come regista.  Seguirà l’esperienza londinese dove  ho frequentato drammaturghi come Sara Kane ed il gruppo Angry yaung men (fatti conoscere da Barbara Nativi a Firenze nel circuito Intercity al Teatro della Limonaia, ndr). La mia carriera fece un balzo in avanti  con il Peer Gynt di Ibsen e le musiche di Grieg al Comunale di Firenze nelle vesti di regista. In quel lavoro misi a punto una regia che si rifaceva al metodo di Costa per attori, sia come lettura scenica che come approccio al testo>>.

Pier Paolo Pacini
Pier Paolo Pacini

Ci può descrivere, a grandi linee, qual’ è l’impianto ideologico della nuova Scuola che è stata appena inaugurata al Teatro Studio di Scandicci?

<<Il progetto dell’Accademia dell’Uomo prevede la nascita di un polo formativo non convenzionale. L’obiettivo è il recupero e lo sviluppo di un naturale istinto espressivo sia comunicativo che emotivo. Si avvale del metodo Mimico di Orazio Costa e dell’esperienza della Beyouman Academy.Entrambe le esperienze educative, e quella  più recente ideata da Iacopo Braca (è stato  attore di Teatro Sotterraneo, ndr), sono tese allo sviluppo delle capacità espressive degli adulti e dei giovani anche al di fuori dello specifico del lavoro per il palcoscenico, finalizzate alla formazione umanistica, emozionale e comunicativa.   Prevede una prima fase con un percorso  dedicato all’intelligenza emotiva tenuto da Alessandra Niccolini e Marisa Crussi (entrambe allieve storiche fin dal MIM sotto la direzione di Costa) e da Iacopo Braca. Il corso verte sui caratteri “ I personaggi di Shakespeare: una guida all’intelligenza emotiva”. La seconda fase del corso sarà biennale a partire dal prossimo ottobre. Abbiamo provato ad allargare l’offerta sul Metodo Mimico che già è attiva da anni grazie ai corsi tenuti presso il Teatro della Pergola>>.

Jacopo Braca
Jacopo Braca

Iacopo Braca lei è stato attore e fondatore del Teatro Sotterraneo che ha deciso di lasciare la professione per diventare regista e formatore. Ci racconta il suo percorso intellettuale che l’ha portata a diventare docente e responsabile della Beyouman Academy?  Tra l’altro lavora  anche come coach  all’Ospedale Mayer di Firenze. 

<<Ad un certo punto della mia vita ho voluto attivare  un mio percorso oltre la scena. Ho lasciato il Teatro Sotterraneo come esperienza attiva due anni fa. Nel frattempo ho praticato la Meditazione del cuore a Londra e Milano e la PNL. Due percorsi che portano, l’uno alla ricerca del sé più profondo e l’altro alla ricerca di relazione con altro da sé, quindi in gruppo ed anche in funzione aziendale. Insomma volevo mischiare l’esperienza del sé, la meditazione, col percorso dell’agire. Volevo andare oltre. Non lavorare più sulla messinscena ma sulla persona. La Scuola Accademia dell’Uomo parte dall’Uomo in senso filosofico. Lavoreremo in stretto contatto io insieme ad Alessandra Niccolini e Marisa Scussi con la Scuola per allievi non professionisti di diverse età e provenienze>>.

http://www.teatrodellatoscana.it/formazione/centro-di-avviamento-allespressione/accademia-dell-uomo/

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